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Tutto ciò che rimane
Installazione specifica nella Cappella di San Grato, un progetto ad opera del Gruppo Gap
Comunicato stampa
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Il “Progetto Zefiro, arte contemporanea” è contento di presentare l’installazione specifica per la Cappella di Parco San Grato, creata dal Gruppo GAP (2009).
Dopo un bando durato diversi mesi si è selezionato un lavoro, intitolato “Tutto ciò che rimane” per la sua grande attualità e per la necessità di sottolineare alcuni punti ormai non più trascurabili.
Il comunicato del Gruppo GAP dice tutto: “Tutto ciò che rimane” è il titolo che si è deciso di assegnare per quest’opera, che è una manifestazione concreta e vissuta della situazione culturale italiana.
Non è importante di quale monumento si parli, non è significativo il luogo dove si trova, in tutto il paese si respira l’aria di smobilitazione, di precarietà della cultura, come se oggi non contasse più nulla.
Ed allora assistiamo a vestigia lasciate morire, a reperti,musei, opere considerate poco importanti e non valorizzate degnamente, tutto ha il sapore del precario.
La nostra modesta installazione vuole semplicemente pungere l’orgoglio dei cittadini, dei singoli, delle poche persone (forse) che ancora sentono di appartenere ad un passato.
La volontà è quella di ridare fiato ad un processo di crescita dell’arte, della letteratura, delle discipline umanistiche.
Siamo felici di farlo in questo bel posto, in questa Cappella storica e per il Progetto Zefiro che ha organizzato questo splendido evento”.
La selezione delle opere è stata fatta da Alessio Moitre ed Andrea Marchese.
Dopo un bando durato diversi mesi si è selezionato un lavoro, intitolato “Tutto ciò che rimane” per la sua grande attualità e per la necessità di sottolineare alcuni punti ormai non più trascurabili.
Il comunicato del Gruppo GAP dice tutto: “Tutto ciò che rimane” è il titolo che si è deciso di assegnare per quest’opera, che è una manifestazione concreta e vissuta della situazione culturale italiana.
Non è importante di quale monumento si parli, non è significativo il luogo dove si trova, in tutto il paese si respira l’aria di smobilitazione, di precarietà della cultura, come se oggi non contasse più nulla.
Ed allora assistiamo a vestigia lasciate morire, a reperti,musei, opere considerate poco importanti e non valorizzate degnamente, tutto ha il sapore del precario.
La nostra modesta installazione vuole semplicemente pungere l’orgoglio dei cittadini, dei singoli, delle poche persone (forse) che ancora sentono di appartenere ad un passato.
La volontà è quella di ridare fiato ad un processo di crescita dell’arte, della letteratura, delle discipline umanistiche.
Siamo felici di farlo in questo bel posto, in questa Cappella storica e per il Progetto Zefiro che ha organizzato questo splendido evento”.
La selezione delle opere è stata fatta da Alessio Moitre ed Andrea Marchese.
18
giugno 2011
Tutto ciò che rimane
Dal 18 giugno al 24 luglio 2011
arte contemporanea
Location
CAPPELLA DI SAN GRATO
Rivoli, Strada Alla Cava, (Torino)
Rivoli, Strada Alla Cava, (Torino)
Orario di apertura
dalle 9 alle 22
Sito web
www.progettozefiro.com
Autore
Curatore




