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Unruhige Ruhe – Quiete Inquieta
Il fulcro della mostra si identifica nell’intensa indagine sulla figura umana, esplorata dalle
due artiste attraverso percorsi opposti ma strettamente complementari.
Comunicato stampa
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Il MAIIIM Lab di Genova si prepara a ospitare un evento espositivo di particolare intensità
emotiva e formale. Giovedì 4 giugno 2026, alle ore 19:00, inaugura la mostra bipersonale
Unruhige Ruhe | Quiete Inquieta: Un incontro amichevole, curata da Virginia
Monteverde. Il progetto nasce da una lunga e profonda amicizia tra la pittrice Friederike
Just e la scultrice Annette Meincke-Nagy, che per l’occasione hanno deciso di
intrecciare i propri percorsi creativi in un’esposizione condivisa.
Il fulcro della mostra si identifica nell’intensa indagine sulla figura umana, esplorata dalle
due artiste attraverso percorsi opposti ma strettamente complementari. Da un lato, le
sculture di Annette Meincke-Nagy si configurano come presenze silenziose, racchiuse in
una dimensione sospesa e senza tempo; la loro solidità formale rifiuta qualsiasi intento
narrativo, imponendo allo sguardo una distanza che sfiora il sacrale. Al contrario, la pittura
di Friederike Just si muove su un terreno dinamico, rivelando corpi colti nel momento della
loro transizione. Sono figure vulnerabili, frammentate e costantemente in bilico tra il
tumulto emotivo interiore e le pressioni esercitate dal mondo esterno.
La curatrice Virginia Monteverde evidenzia come il titolo della bipersonale offra la chiave di
lettura ideale per comprendere il dialogo tra questi due linguaggi. Se le sculture di
Meincke-Nagy sembrano custodire un segreto inaccessibile dietro il loro silenzio, la pittura
di Just ne scardina le barriere, mettendo a nudo la fragilità del corpo e la sua esposizione
al mondo. È proprio in questo scarto, tra ciò che è trattenuto e ciò che viene svelato, che si
genera un’armonia inaspettata: un confronto in cui la forma plastica e il segno pittorico si
specchiano l’uno nell’altro con sorprendente precisione.
Attraverso una trama di sguardi, gesti e posture — solo apparentemente casuali, ma in
realtà calibrati con estrema cura — la mostra dà vita a corrispondenze inedite. Lo spazio
del MAIIIM Lab si trasforma così in un luogo d'incontro ideale, dove la stasi monumentale
della scultura e il movimento interiore della pittura trovano una perfetta sintesi visiva.
L’esposizione resterà aperta al pubblico presso la sede di Calata Andalò Di Negro 15 fino
al 4 luglio 2026, con orario di visita dal martedì al sabato, dalle 16:00 alle 19:30. Per
ulteriori informazioni è possibile contattare l’organizzazione all'indirizzo
centromaiiim@gmail.com o seguire i canali social ufficiali del centro Media Art III
Millenium.
Le artiste
Friederike Just è un’artista contemporanea tedesca che vive e lavora tra la Germania
meridionale e la Sardegna. La sua pittura figurativa esplora la vulnerabilità e la
trasformazione emotiva attraverso corpi ibridi, identità frammentate e costellazioni instabili
tra umano e animale, muovendosi tra tenerezza, ironia e cruda espressività.
Il suo linguaggio visivo unisce espressionismo contemporaneo, realismo psicologico e
frammentazione corporea. Nelle sue tele, i volti si dissolvono in maschere e i corpi
appaiono esposti, mentre strati pastello trasparenti contrastano con interventi gestuali e
texture ruvide, creando spazi in cui coesistono intimità, alienazione e tensioni inconsce.
Pur richiamando la tradizione della figurazione europea del dopoguerra — con echi di
Francis Bacon, Maria Lassnig e del Neo-Espressionismo —, Just sviluppa un linguaggio
autonomo. Memorie personali, e immaginari mediatici si fondono in scene atmosferiche,
ricche di ambivalenze, sensibilità e movimento interiore, dove i titoli delle opere guidano e,
al contempo, destabilizzano l'interpretazione.
Il suo background unisce discipline diverse: ha studiato Pittura e Disegno all'Accademia di
Belle Arti di Stoccarda con i professori Grau, Bachmayer e Hewel, dopo aver frequentato
Scienze Motorie e Letteratura Tedesca a Tubinga. Il suo percorso è stato segnato da
residenze a New York, Città del Capo e in Sardegna. Con una carriera internazionale, ha
esposto in istituzioni di rilievo come Palazzo Ducale, il Württembergischer Kunstverein e la
Biennale di Venezia. Le sue opere figurano in numerose collezioni pubbliche e private.
-
Annette Meincke-Nagy (Bonn, 1965) è una scultrice tedesca. Dopo gli studi all’Università
di Losanna e all’Accademia di Belle Arti di Budapest, si forma all’Accademia Internazionale
Estiva di Salisburgo. Tra il 1986 e il 1991 studia design all’Università di Scienze Applicate
di Amburgo sotto la guida di Almut Heise e Friedrich Einhoff, conseguendo il diploma nel
1993. Da allora lavora come artista indipendente. Già assegnataria della borsa di studio
"Die Zwölf" (1999-2001), ha insegnato presso lo stesso ateneo di Amburgo fino al 2008.
Ispirati alla ritrattistica del primo Rinascimento italiano, i suoi busti prendono vita da un
originale impasto di lignina, carta, granulato di quarzo e colla. In occasione della sua
nomina presso la Lichtwark-Gesellschaft, il critico Marko Schacher ha evocato il concetto
di «Noli me tangere» per descrivere l’aura misteriosa delle sue opere, capaci di avvolgere
lo spettatore in un «cerchio magico quasi religioso» attraverso l'intensità dello sguardo.
Questo magnetismo è il vero continuum della sua produzione. Sebbene la sua arte sia in
costante evoluzione – con le grandi teste che cedono il passo a busti e figure intere –, dal
2007 le sue sculture mantengono un carattere enigmatico e poetico. Nelle figure odierne il
processo di isolamento è ormai compiuto: sono creature sole, che non appartengono a
nessuno. È proprio questa dimensione intima e inaccessibile a custodire il segreto del loro
cerchio magico.
emotiva e formale. Giovedì 4 giugno 2026, alle ore 19:00, inaugura la mostra bipersonale
Unruhige Ruhe | Quiete Inquieta: Un incontro amichevole, curata da Virginia
Monteverde. Il progetto nasce da una lunga e profonda amicizia tra la pittrice Friederike
Just e la scultrice Annette Meincke-Nagy, che per l’occasione hanno deciso di
intrecciare i propri percorsi creativi in un’esposizione condivisa.
Il fulcro della mostra si identifica nell’intensa indagine sulla figura umana, esplorata dalle
due artiste attraverso percorsi opposti ma strettamente complementari. Da un lato, le
sculture di Annette Meincke-Nagy si configurano come presenze silenziose, racchiuse in
una dimensione sospesa e senza tempo; la loro solidità formale rifiuta qualsiasi intento
narrativo, imponendo allo sguardo una distanza che sfiora il sacrale. Al contrario, la pittura
di Friederike Just si muove su un terreno dinamico, rivelando corpi colti nel momento della
loro transizione. Sono figure vulnerabili, frammentate e costantemente in bilico tra il
tumulto emotivo interiore e le pressioni esercitate dal mondo esterno.
La curatrice Virginia Monteverde evidenzia come il titolo della bipersonale offra la chiave di
lettura ideale per comprendere il dialogo tra questi due linguaggi. Se le sculture di
Meincke-Nagy sembrano custodire un segreto inaccessibile dietro il loro silenzio, la pittura
di Just ne scardina le barriere, mettendo a nudo la fragilità del corpo e la sua esposizione
al mondo. È proprio in questo scarto, tra ciò che è trattenuto e ciò che viene svelato, che si
genera un’armonia inaspettata: un confronto in cui la forma plastica e il segno pittorico si
specchiano l’uno nell’altro con sorprendente precisione.
Attraverso una trama di sguardi, gesti e posture — solo apparentemente casuali, ma in
realtà calibrati con estrema cura — la mostra dà vita a corrispondenze inedite. Lo spazio
del MAIIIM Lab si trasforma così in un luogo d'incontro ideale, dove la stasi monumentale
della scultura e il movimento interiore della pittura trovano una perfetta sintesi visiva.
L’esposizione resterà aperta al pubblico presso la sede di Calata Andalò Di Negro 15 fino
al 4 luglio 2026, con orario di visita dal martedì al sabato, dalle 16:00 alle 19:30. Per
ulteriori informazioni è possibile contattare l’organizzazione all'indirizzo
centromaiiim@gmail.com o seguire i canali social ufficiali del centro Media Art III
Millenium.
Le artiste
Friederike Just è un’artista contemporanea tedesca che vive e lavora tra la Germania
meridionale e la Sardegna. La sua pittura figurativa esplora la vulnerabilità e la
trasformazione emotiva attraverso corpi ibridi, identità frammentate e costellazioni instabili
tra umano e animale, muovendosi tra tenerezza, ironia e cruda espressività.
Il suo linguaggio visivo unisce espressionismo contemporaneo, realismo psicologico e
frammentazione corporea. Nelle sue tele, i volti si dissolvono in maschere e i corpi
appaiono esposti, mentre strati pastello trasparenti contrastano con interventi gestuali e
texture ruvide, creando spazi in cui coesistono intimità, alienazione e tensioni inconsce.
Pur richiamando la tradizione della figurazione europea del dopoguerra — con echi di
Francis Bacon, Maria Lassnig e del Neo-Espressionismo —, Just sviluppa un linguaggio
autonomo. Memorie personali, e immaginari mediatici si fondono in scene atmosferiche,
ricche di ambivalenze, sensibilità e movimento interiore, dove i titoli delle opere guidano e,
al contempo, destabilizzano l'interpretazione.
Il suo background unisce discipline diverse: ha studiato Pittura e Disegno all'Accademia di
Belle Arti di Stoccarda con i professori Grau, Bachmayer e Hewel, dopo aver frequentato
Scienze Motorie e Letteratura Tedesca a Tubinga. Il suo percorso è stato segnato da
residenze a New York, Città del Capo e in Sardegna. Con una carriera internazionale, ha
esposto in istituzioni di rilievo come Palazzo Ducale, il Württembergischer Kunstverein e la
Biennale di Venezia. Le sue opere figurano in numerose collezioni pubbliche e private.
-
Annette Meincke-Nagy (Bonn, 1965) è una scultrice tedesca. Dopo gli studi all’Università
di Losanna e all’Accademia di Belle Arti di Budapest, si forma all’Accademia Internazionale
Estiva di Salisburgo. Tra il 1986 e il 1991 studia design all’Università di Scienze Applicate
di Amburgo sotto la guida di Almut Heise e Friedrich Einhoff, conseguendo il diploma nel
1993. Da allora lavora come artista indipendente. Già assegnataria della borsa di studio
"Die Zwölf" (1999-2001), ha insegnato presso lo stesso ateneo di Amburgo fino al 2008.
Ispirati alla ritrattistica del primo Rinascimento italiano, i suoi busti prendono vita da un
originale impasto di lignina, carta, granulato di quarzo e colla. In occasione della sua
nomina presso la Lichtwark-Gesellschaft, il critico Marko Schacher ha evocato il concetto
di «Noli me tangere» per descrivere l’aura misteriosa delle sue opere, capaci di avvolgere
lo spettatore in un «cerchio magico quasi religioso» attraverso l'intensità dello sguardo.
Questo magnetismo è il vero continuum della sua produzione. Sebbene la sua arte sia in
costante evoluzione – con le grandi teste che cedono il passo a busti e figure intere –, dal
2007 le sue sculture mantengono un carattere enigmatico e poetico. Nelle figure odierne il
processo di isolamento è ormai compiuto: sono creature sole, che non appartengono a
nessuno. È proprio questa dimensione intima e inaccessibile a custodire il segreto del loro
cerchio magico.
04
giugno 2026
Unruhige Ruhe – Quiete Inquieta
04 giugno 2026
arte contemporanea
Location
MAIIIM LAB
Genova, Calata Andalò di Negro, 15, (GE)
Genova, Calata Andalò di Negro, 15, (GE)
Orario di apertura
da martedì a sabato 16.00 - 19.30
Vernissage
4 Giugno 2026, 19.00
Autore
Curatore






