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Valentino Vago – Opere 1955-1965
Nel piccolo mondo della pittura contemporanea Valentino Vago è l’artista che,
più di ogni altro, ha riscoperto la pittura murale. Ha dipinto chilometri di pareti, cercando uno spazio senza limiti e senza fine: uno spazio che non sia una
realtà fisica, ma spirituale
Comunicato stampa
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DIVISIONE STUDENTI
ISU BOCCONI
Inaugurazione della mostra di
VALENTINO VAGO
Opere 1955-1965
Lunedì 7 novembre 2011, ore 18
Foyer Sala Soggiorno
Università Bocconi, via Sarfatti 25, Milano
Segue rinfresco
Apertura della mostra:
7 novembre – 13 gennaio 2012
lunedì-venerdì: 8-19 sabato: 8-15
Nel piccolo mondo della pittura contemporanea Valentino Vago è l’artista che,
più di ogni altro, ha riscoperto la pittura murale. Ha dipinto chilometri di pareti,
cercando uno spazio senza limiti e senza fine: uno spazio che non sia una
realtà fisica, ma spirituale.
Il senso di questa ricerca (che forse solo all’estero è stata capita in tutta la sua
unicità) era già presente in embrione nelle sue opere della giovinezza, di cui
questa mostra raccoglie un’antologia emblematica.
A quell’epoca Vago, con un linguaggio astratto-informale, riduceva figure e cose
a forme colorate, e poi semplificava e diradava quelle forme fino a dipingere
soprattutto lo spazio, soprattutto la luce. Alcuni suoi quadri si intitolano
Distensione e fanno venire in mente un verso di Sereni: “Ti distendi e respiri nei
colori”.
In quel periodo alcuni (non molti, ma troppi) avanzarono il nome di Rothko, che
Vago in realtà non aveva mai visto. Avrebbero centrato meglio il bersaglio se,
invece di guardare lontano, avessero guardato vicino: ai toni soffusi del Luini,
alla luce dei cieli di Lombardia. Oppure se avessero guardato oltre: a quella
ricerca metafisica che Vago ha sempre compiuto, tentando di annullare la
materia per cogliere le tracce o i presentimenti dell’infinito. Perché Vago è un
pittore di cieli. Ed è un pittore di luci, anzi di una luce sola: quella che non si
vede con gli occhi, ma si può rivelare nella pittura.
Elena Pontiggia
ISU BOCCONI
Inaugurazione della mostra di
VALENTINO VAGO
Opere 1955-1965
Lunedì 7 novembre 2011, ore 18
Foyer Sala Soggiorno
Università Bocconi, via Sarfatti 25, Milano
Segue rinfresco
Apertura della mostra:
7 novembre – 13 gennaio 2012
lunedì-venerdì: 8-19 sabato: 8-15
Nel piccolo mondo della pittura contemporanea Valentino Vago è l’artista che,
più di ogni altro, ha riscoperto la pittura murale. Ha dipinto chilometri di pareti,
cercando uno spazio senza limiti e senza fine: uno spazio che non sia una
realtà fisica, ma spirituale.
Il senso di questa ricerca (che forse solo all’estero è stata capita in tutta la sua
unicità) era già presente in embrione nelle sue opere della giovinezza, di cui
questa mostra raccoglie un’antologia emblematica.
A quell’epoca Vago, con un linguaggio astratto-informale, riduceva figure e cose
a forme colorate, e poi semplificava e diradava quelle forme fino a dipingere
soprattutto lo spazio, soprattutto la luce. Alcuni suoi quadri si intitolano
Distensione e fanno venire in mente un verso di Sereni: “Ti distendi e respiri nei
colori”.
In quel periodo alcuni (non molti, ma troppi) avanzarono il nome di Rothko, che
Vago in realtà non aveva mai visto. Avrebbero centrato meglio il bersaglio se,
invece di guardare lontano, avessero guardato vicino: ai toni soffusi del Luini,
alla luce dei cieli di Lombardia. Oppure se avessero guardato oltre: a quella
ricerca metafisica che Vago ha sempre compiuto, tentando di annullare la
materia per cogliere le tracce o i presentimenti dell’infinito. Perché Vago è un
pittore di cieli. Ed è un pittore di luci, anzi di una luce sola: quella che non si
vede con gli occhi, ma si può rivelare nella pittura.
Elena Pontiggia
07
novembre 2011
Valentino Vago – Opere 1955-1965
Dal 07 novembre 2011 al 13 gennaio 2012
arte contemporanea
Location
UNIVERSITA’ BOCCONI
Milano, Via Roberto Sarfatti, 25, (Milano)
Milano, Via Roberto Sarfatti, 25, (Milano)
Orario di apertura
lunedì-venerdì: 8-19 sabato: 8-15
Vernissage
7 Novembre 2011, ore 18
Autore



