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Valeria Sanguini – L’Orizzonte del tuo Divano
Con l’inaugurazione del 4 giugno la galleria di Nepi apre un nuovo ciclo di progetti monografici. “L’orizzonte del tuo divano” di Valeria Sanguini esplora l’abitare il presente tra dimensione biologica e tecnologica e la pittura e la pratica artistica come resistenza di “umanità”.
Comunicato stampa
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"L’orizzonte del tuo divano"
a cura di Domiziana Febbi
Inaugurazione della mostra personale di Valeria Sanguini
Giovedì 4 giugno 2026, ore 18:00
Massimo Lupoli Gallery, Via dell’Industria 6, Settevene, Nepi (VT)
IN MOSTRA
"L’orizzonte del tuo divano", mostra personale di Valeria SANGUINI (Addis Abeba, Etiopia, 1973) a cura di Domiziana Febbi, sarà visitabile fino al 3 luglio 2026 presso gli spazi della galleria. L’esposizione inaugura il programma di mostre personali della Massimo Lupoli Gallery, un ciclo dedicato ai progetti monografici. In una galleria che intende confermare la propria vocazione di spazio in cui l’arte non è semplicemente esposta, ma vissuta, condivisa, potenzialmente capace di trasformare chi la incontra.
L'esposizione comprende dipinti e sculture, una selezione di opere attraversata da traiettorie geografiche, identitarie e culturali, in cui l'Artista indaga le modalità di abitare il presente. "L’orizzonte del tuo divano" (2024), l' opera che dà il titolo alla mostra, è una tela piegata a metà in cui l’orizzonte appare contratto, quasi immobilizzato in una dimensione domestica e statica. L’opera rilegge da una nuova prospettiva i temi già emersi in Tenda, nucleo centrale di una ricerca che da oltre quindici anni attraversa il lavoro di Valeria Sanguini: un insieme di opere capace di attivare relazioni e di immaginare una dimensione collettiva dell’abitare.
Da questa traiettoria, l’indagine dell’artista si sposta poi verso una condizione di maggiore interiorità e di compressione dello spazio. È nel rapporto tra due energie opposte, apertura e confinamento, mobilità e arresto, possibilità di relazione e chiusura, che si struttura l’intero progetto espositivo.
Più che indagare la meccanicizzazione del presente, Sanguini ne prende atto e si allena a riconoscerne la violenza e gli effetti trasformativi. Con la sua ricerca artistica attraversa soglie nelle quali il vivente viene sezionato, costretto e amputato della propria continuità organica e relazionale. Nei dipinti e nelle installazioni si vedono ossa, radici, congegni, onde magnetiche e spore; la pittura si fa sonar, scandaglia analogie e crea cortocircuiti. Le opere sono brecce che interrompono la compattezza della figura e trasformano il corpo in un territorio attraversabile. Su questo piano, dove dimensione biologica e tecnologica si sovrappongono senza mai risolversi, la pratica artistica assume una funzione di resistenza. Figure sospese, involucri e innesti danno forma a un immaginario che oscilla continuamente tra aperture e slittamenti. In opposizione all’isolamento contemporaneo, la pittura torna a essere presenza fisica, tempo condiviso e desiderio di contatto.
Il catalogo della mostra sarà disponibile sia in versione cartacea sia digitale dal 3 luglio 2026.
GALLERIA COME SPAZIO VIVO
La Massimo Lupoli Gallery nasce dalla convergenza di più identità inscindibili del suo fondatore, Massimo Lupoli: quella dell’artista, quella dell'imprenditore e del collezionista, da ultimo di nuovo quella del gallerista. È da questa tensione produttiva, mai un ostacolo, sempre un motore, che prende forma un luogo che si radica nel territorio e dialoga con la comunità.
La scelta di collocare la galleria a Nepi, in un capannone industriale lungo Via dell’Industria, nella Tuscia, è una dichiarazione di poetica e di visione. Come la Factory di Warhol era in un magazzino di Manhattan, come i grandi spazi dell’arte contemporanea internazionale nascono spesso in luoghi che hanno avuto un’altra vita, anche qui lo spazio porta con sé una memoria che si fa arte. La galleria vuole intercettare pubblici diversi: chi viene da lontano cercando un’esperienza autentica, ma anche chi passa per caso attraverso un territorio ricco di storia e bellezza, e si ritrova davanti a qualcosa di inaspettato.
La galleria si colloca consapevolmente in un percorso culturale serio del gallerista, che conosce le proprie radici - dalla Scuola di San Lorenzo alle lezioni della Transavanguardia di Achille Bonito Oliva - e da quella tradizione muove per costruire qualcosa di nuovo. Nella profonda convinzione che "l’arte e la bellezza debbano essere condivisi, che le opere debbano essere vissute ed amate in molteplici contesti".
Il programma della galleria ha ospitato nel tempo e di nuovo si appresta quindi ad ospitare mostre monografiche, residenze d’artista e progetti rivolti al pubblico giovane, pensati come occasioni di contaminazioni e stupore: eventi che mescolano linguaggi - musica, fotografia, performance, video - in un luogo in cui si entra senza sapere cosa si troverà, e si esce diversi da come si è entrati.
Valeria SANGUINI
Valeria Sanguini (Addis Abeba, Etiopia, 1973) vive e lavora a Roma. Lavora tra pittura, scultura e installazione esplorando appartenenza, confine e spazio vissuto. Tra le mostre personali: Iper_Tenda al MACRO Mattatoio la Pelanda (2024) e La Tenda al MAAM – Museo dell’Altro e dell’Altrove (2016), entrambe a cura di Giorgio de Finis; Exiit qui Seminat al Kamo Atelier di Berlino (2019). Ha partecipato a collettive in Italia e Germania, tra cui OVEST alla galleria PrimaLinea Studio di Roma (2024) e Mirage al PRAC di Ponzano Romano (2021) a cura di Graziano Menolascina. Tra i riconoscimenti: il Corso Superiore di Arti Visive della Fondazione Ratti con visiting professor Marina Abramović (2001), la residenza alla Künstlerhaus Schloss Wiepersdorf (2003) e l’International Artist Summit Award della Casa Internazionale delle Donne di Roma (2022).
INFORMAZIONI PRATICHE
Titolo della mostra: L’orizzonte del tuo divano
Artista: Valeria Sanguini
Curatrice: Domiziana Febbi
Date: 4 giugno – 3 luglio 2026
Inaugurazione: giovedì 4 giugno 2026, ore 18:00
Orari di apertura: Dal lunedì al venerdì dalle 11:00 alle 19:00. Sabato e domenica su appuntamento.
Dove: Massimo Lupoli Gallery, Via dell’Industria, 6, 01036 Settevene (VT)
Ufficio stampa: Diana Daneluz, t. 339-5785378, e-mail: Dianadaneluz410@gmail.com
a cura di Domiziana Febbi
Inaugurazione della mostra personale di Valeria Sanguini
Giovedì 4 giugno 2026, ore 18:00
Massimo Lupoli Gallery, Via dell’Industria 6, Settevene, Nepi (VT)
IN MOSTRA
"L’orizzonte del tuo divano", mostra personale di Valeria SANGUINI (Addis Abeba, Etiopia, 1973) a cura di Domiziana Febbi, sarà visitabile fino al 3 luglio 2026 presso gli spazi della galleria. L’esposizione inaugura il programma di mostre personali della Massimo Lupoli Gallery, un ciclo dedicato ai progetti monografici. In una galleria che intende confermare la propria vocazione di spazio in cui l’arte non è semplicemente esposta, ma vissuta, condivisa, potenzialmente capace di trasformare chi la incontra.
L'esposizione comprende dipinti e sculture, una selezione di opere attraversata da traiettorie geografiche, identitarie e culturali, in cui l'Artista indaga le modalità di abitare il presente. "L’orizzonte del tuo divano" (2024), l' opera che dà il titolo alla mostra, è una tela piegata a metà in cui l’orizzonte appare contratto, quasi immobilizzato in una dimensione domestica e statica. L’opera rilegge da una nuova prospettiva i temi già emersi in Tenda, nucleo centrale di una ricerca che da oltre quindici anni attraversa il lavoro di Valeria Sanguini: un insieme di opere capace di attivare relazioni e di immaginare una dimensione collettiva dell’abitare.
Da questa traiettoria, l’indagine dell’artista si sposta poi verso una condizione di maggiore interiorità e di compressione dello spazio. È nel rapporto tra due energie opposte, apertura e confinamento, mobilità e arresto, possibilità di relazione e chiusura, che si struttura l’intero progetto espositivo.
Più che indagare la meccanicizzazione del presente, Sanguini ne prende atto e si allena a riconoscerne la violenza e gli effetti trasformativi. Con la sua ricerca artistica attraversa soglie nelle quali il vivente viene sezionato, costretto e amputato della propria continuità organica e relazionale. Nei dipinti e nelle installazioni si vedono ossa, radici, congegni, onde magnetiche e spore; la pittura si fa sonar, scandaglia analogie e crea cortocircuiti. Le opere sono brecce che interrompono la compattezza della figura e trasformano il corpo in un territorio attraversabile. Su questo piano, dove dimensione biologica e tecnologica si sovrappongono senza mai risolversi, la pratica artistica assume una funzione di resistenza. Figure sospese, involucri e innesti danno forma a un immaginario che oscilla continuamente tra aperture e slittamenti. In opposizione all’isolamento contemporaneo, la pittura torna a essere presenza fisica, tempo condiviso e desiderio di contatto.
Il catalogo della mostra sarà disponibile sia in versione cartacea sia digitale dal 3 luglio 2026.
GALLERIA COME SPAZIO VIVO
La Massimo Lupoli Gallery nasce dalla convergenza di più identità inscindibili del suo fondatore, Massimo Lupoli: quella dell’artista, quella dell'imprenditore e del collezionista, da ultimo di nuovo quella del gallerista. È da questa tensione produttiva, mai un ostacolo, sempre un motore, che prende forma un luogo che si radica nel territorio e dialoga con la comunità.
La scelta di collocare la galleria a Nepi, in un capannone industriale lungo Via dell’Industria, nella Tuscia, è una dichiarazione di poetica e di visione. Come la Factory di Warhol era in un magazzino di Manhattan, come i grandi spazi dell’arte contemporanea internazionale nascono spesso in luoghi che hanno avuto un’altra vita, anche qui lo spazio porta con sé una memoria che si fa arte. La galleria vuole intercettare pubblici diversi: chi viene da lontano cercando un’esperienza autentica, ma anche chi passa per caso attraverso un territorio ricco di storia e bellezza, e si ritrova davanti a qualcosa di inaspettato.
La galleria si colloca consapevolmente in un percorso culturale serio del gallerista, che conosce le proprie radici - dalla Scuola di San Lorenzo alle lezioni della Transavanguardia di Achille Bonito Oliva - e da quella tradizione muove per costruire qualcosa di nuovo. Nella profonda convinzione che "l’arte e la bellezza debbano essere condivisi, che le opere debbano essere vissute ed amate in molteplici contesti".
Il programma della galleria ha ospitato nel tempo e di nuovo si appresta quindi ad ospitare mostre monografiche, residenze d’artista e progetti rivolti al pubblico giovane, pensati come occasioni di contaminazioni e stupore: eventi che mescolano linguaggi - musica, fotografia, performance, video - in un luogo in cui si entra senza sapere cosa si troverà, e si esce diversi da come si è entrati.
Valeria SANGUINI
Valeria Sanguini (Addis Abeba, Etiopia, 1973) vive e lavora a Roma. Lavora tra pittura, scultura e installazione esplorando appartenenza, confine e spazio vissuto. Tra le mostre personali: Iper_Tenda al MACRO Mattatoio la Pelanda (2024) e La Tenda al MAAM – Museo dell’Altro e dell’Altrove (2016), entrambe a cura di Giorgio de Finis; Exiit qui Seminat al Kamo Atelier di Berlino (2019). Ha partecipato a collettive in Italia e Germania, tra cui OVEST alla galleria PrimaLinea Studio di Roma (2024) e Mirage al PRAC di Ponzano Romano (2021) a cura di Graziano Menolascina. Tra i riconoscimenti: il Corso Superiore di Arti Visive della Fondazione Ratti con visiting professor Marina Abramović (2001), la residenza alla Künstlerhaus Schloss Wiepersdorf (2003) e l’International Artist Summit Award della Casa Internazionale delle Donne di Roma (2022).
INFORMAZIONI PRATICHE
Titolo della mostra: L’orizzonte del tuo divano
Artista: Valeria Sanguini
Curatrice: Domiziana Febbi
Date: 4 giugno – 3 luglio 2026
Inaugurazione: giovedì 4 giugno 2026, ore 18:00
Orari di apertura: Dal lunedì al venerdì dalle 11:00 alle 19:00. Sabato e domenica su appuntamento.
Dove: Massimo Lupoli Gallery, Via dell’Industria, 6, 01036 Settevene (VT)
Ufficio stampa: Diana Daneluz, t. 339-5785378, e-mail: Dianadaneluz410@gmail.com
04
giugno 2026
Valeria Sanguini – L’Orizzonte del tuo Divano
Dal 04 giugno al 03 luglio 2026
arte contemporanea
Location
MASSIMO LUPOLI GALLERY
Settevene, Via dell'Industria, 6, (VT)
Settevene, Via dell'Industria, 6, (VT)
Orario di apertura
Lunedì - Venerdì dalle 11.00 alle 19.00. Sabato e Domenica su appuntamento
Vernissage
4 Giugno 2026, Dalle ore 18.00
Sito web
Ufficio stampa
Diana Daneluz | DD per l'Arte
Autore
Curatore
Produzione organizzazione




