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Volumi e Ombre
In mostra 18 sculture e una selezione di gioielli dove si intrecciano l’interesse per la scultura e le incursioni degli artisti nel mondo del gioiello, inteso come ornamento a prescindere dalla preziosità dei materiali.
Comunicato stampa
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VOLUMI E OMBRE
DAVIDE DE PAOLI
1936-2026
Nei vari periodi ho affrontato diversi materiali, dal metallo al legno alla terracotta. Mentre nel gioiello, attraverso la fusione la laminatura la saldatura si assiste ad un processo integrale, nella scultura ho sempre attinto a materiali semilavorati industriali, in particolare lamiere da me tagliate in forme prevalentemente geometriche e trasformate in forme bi-o-tridimensionali. Nel discorso della percezione ottica c’è spesso un inganno: dove si sottende il pieno, esiste il vuoto proiettato dall’ombra di una forma piegata. Le mie opere sono in gran parte così: volumi virtuali, percorsi topologici, composizione di moduli prefissi calcolando pieni e vuoti, ritmi alternati o simmetrie.
Le sculture spesso sono taglienti, simili ad armi arcaiche o volumi riferiti alla sfera e al quadrato, geometrie elementari da me predilette.
Davide De Paoli, 2011
Così si presentava Davide De Paoli in una delle sue ultime mostre alla Galleria Ostrakon di Milano nel 2011.
La Galleria Consadori presenta, a 15 anni di distanza, una sua nuova personale.
Saranno in mostra 18 sculture e una selezione di gioielli, seguendo il fil rouge di una ricerca iniziata
con la prima mostra dedicata all’artista nel 2001 “Sculture da indossare” dove era presentata la sua opera orafa.
In questa mostra si intrecciano ancora una volta l’interesse per la scultura - che la galleria ha seguito nel tempo - e le incursioni degli artisti nel mondo del gioiello, inteso come ornamento a prescindere dalla preziosità dei materiali. Tema molto amato da grandi figure dell’arte del Novecento come Pietro Consagra, Lucio Fontana, Fausto Melotti, Arnaldo e Giò Pomodoro, per citarne alcuni.
Davide De Paoli è nato a Milano nel 1936. Frequenta il Liceo Classico, la Scuola degli Artefici di Brera, la Scuola del Castello e nel 1961 inizia la carriera artistica come apprendista dal pittore e scultore Remo Pasetto. Quasi contemporaneamente comincia a sviluppare un interesse nel gioiello. Fondatore della tendenza “Nuova oreficeria in Italia”, valorizza il gioiello come opera artistica indipendentemente dai materiali. Sfruttando le sue ricerche come scultore su forma e materia, crea linee di gioielli riconoscibili per le forme geometriche e naturali, l’uso e l’abbinamento di materiali inconsueti, la sperimentazione sulle possibilità cromatiche dei metalli. Muore nel 2026 a Milano.
DAVIDE DE PAOLI
1936-2026
Nei vari periodi ho affrontato diversi materiali, dal metallo al legno alla terracotta. Mentre nel gioiello, attraverso la fusione la laminatura la saldatura si assiste ad un processo integrale, nella scultura ho sempre attinto a materiali semilavorati industriali, in particolare lamiere da me tagliate in forme prevalentemente geometriche e trasformate in forme bi-o-tridimensionali. Nel discorso della percezione ottica c’è spesso un inganno: dove si sottende il pieno, esiste il vuoto proiettato dall’ombra di una forma piegata. Le mie opere sono in gran parte così: volumi virtuali, percorsi topologici, composizione di moduli prefissi calcolando pieni e vuoti, ritmi alternati o simmetrie.
Le sculture spesso sono taglienti, simili ad armi arcaiche o volumi riferiti alla sfera e al quadrato, geometrie elementari da me predilette.
Davide De Paoli, 2011
Così si presentava Davide De Paoli in una delle sue ultime mostre alla Galleria Ostrakon di Milano nel 2011.
La Galleria Consadori presenta, a 15 anni di distanza, una sua nuova personale.
Saranno in mostra 18 sculture e una selezione di gioielli, seguendo il fil rouge di una ricerca iniziata
con la prima mostra dedicata all’artista nel 2001 “Sculture da indossare” dove era presentata la sua opera orafa.
In questa mostra si intrecciano ancora una volta l’interesse per la scultura - che la galleria ha seguito nel tempo - e le incursioni degli artisti nel mondo del gioiello, inteso come ornamento a prescindere dalla preziosità dei materiali. Tema molto amato da grandi figure dell’arte del Novecento come Pietro Consagra, Lucio Fontana, Fausto Melotti, Arnaldo e Giò Pomodoro, per citarne alcuni.
Davide De Paoli è nato a Milano nel 1936. Frequenta il Liceo Classico, la Scuola degli Artefici di Brera, la Scuola del Castello e nel 1961 inizia la carriera artistica come apprendista dal pittore e scultore Remo Pasetto. Quasi contemporaneamente comincia a sviluppare un interesse nel gioiello. Fondatore della tendenza “Nuova oreficeria in Italia”, valorizza il gioiello come opera artistica indipendentemente dai materiali. Sfruttando le sue ricerche come scultore su forma e materia, crea linee di gioielli riconoscibili per le forme geometriche e naturali, l’uso e l’abbinamento di materiali inconsueti, la sperimentazione sulle possibilità cromatiche dei metalli. Muore nel 2026 a Milano.
16
giugno 2026
Volumi e Ombre
Dal 16 giugno al 17 luglio 2026
arte contemporanea
Location
GALLERIA CONSADORI
Milano, Via Brera, 2, (Milano)
Milano, Via Brera, 2, (Milano)
Orario di apertura
da martedì a sabato 10-13 e 15-19 fino al 21 giugno 2026
dal 22 giugno 2026: da lunedì a venerdì 10-13 e 15-19
Vernissage
16 Giugno 2026, ore 18.00
Sito web
Ufficio stampa
Roberta Villari
Autore
Curatore
Produzione organizzazione





