15 gennaio 2026

Cultura e (tras)formazione digitale: al via i nuovi corsi di Dicolab

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Co-creazione, intelligenza artificiale e patrimonio: Dicolab lancia i nuovi percorsi formativi gratuiti per professioniste e professionisti del settore culturale. Aperte le iscrizioni

Intercettare le trasformazioni in atto nel settore culturale e di tradurle in competenze concrete per chi vi opera quotidianamente: sono aperte le iscrizioni ai nuovi corsi gratuiti dell’HUB Emilia-Romagna e Marche di Dicolab Cultura al Digitale, programma di formazione ideato per accompagnare professioniste e professionisti della cultura nei processi di transizione digitale. L’avvio del 2026 segna una nuova fase del progetto, che continua a rafforzare il proprio ruolo come spazio di aggiornamento e sperimentazione sui linguaggi, gli strumenti e le competenze richieste oggi al sistema culturale.

Tutti i corsi dell’HUB sono certificati tramite Open Badge e rientrano nel monte delle 40 ore annue di formazione previste per i dipendenti pubblici, secondo quanto stabilito dalla Direttiva Zangrillo, salvo diverse indicazioni delle amministrazioni di appartenenza.

Il primo corso in programma, Il patrimonio in digitale. La co-creazione di nuove narrazioni culturali con le giovani generazioni (HEM41), è pensato per chi opera nell’ambito educativo, museale e della mediazione culturale. Il percorso propone metodologie pratiche per innovare l’offerta educativa legata al patrimonio, puntando sulla co-creazione e sul riuso creativo delle collezioni digitalizzate. Attraverso l’analisi di casi studio e buone pratiche, il corso affronta il tema della costruzione di narrazioni digitali partecipate, capaci di coinvolgere attivamente le giovani generazioni. L’appuntamento è fissato per venerdì, 23 gennaio, dalle 10 alle 13, presso i Musei Civici di Reggio Emilia, con iscrizioni aperte fino al 16 gennaio e posti ormai in esaurimento.

Il secondo corso, AI Curatorship (HEM42), si concentra invece sull’applicazione dell’intelligenza artificiale nei processi di curatela e valorizzazione del patrimonio culturale. Il programma esplora l’uso dell’IA generativa come strumento operativo per migliorare accessibilità, fruizione e interazione con le collezioni, introducendo i partecipanti a strategie di produzione di contenuti personalizzati e a nuovi modelli di comunicazione culturale. Il corso si terrà mercoledì, 25 febbraio, dalle 10 alle 13, presso Opificio Golinelli, a Bologna, con iscrizioni aperte fino al 18 febbraio.

Nella stessa giornata del 25 febbraio, nel pomeriggio, è previsto anche il corso Adattamento e partecipazione per la resilienza climatica del patrimonio culturale e naturale (HEM36), dedicato a uno dei temi più urgenti per il futuro della tutela e della gestione dei beni culturali. Le iscrizioni per questo appuntamento apriranno a breve, completando un’offerta formativa che intreccia digitale, sostenibilità e partecipazione.

I corsi continueranno fino a maggio, affrontando vari argomenti, dallo Storytelling digitale all’utilizzo dei chatbot IA per la valorizzazione delle collezioni, passando per gamification ed etica dei dati. Per tutte le informazioni, si può cliccare qui.

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