11 aprile 2019

Formafantasma Loves Nervi, E Alcantara

 
Il duo di designer rilegge, al MAXXI, la figura del grande architetto con l’ossessione dell’ordine. Grazie all’utilizzo di un materiale duttile e libero alla sperimentazione

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Da due anni il MAXXI di Roma trova nel progetto Studio Visit il format ideale per esprimere la propria natura: il Museo, che da una parte custodisce gli archivi e le collezioni storiche dei grandi maestri, dall’altra promuove, crea ed espone i frutti del nostro tempo, dell’arte contemporanea. Si tratta di un dialogo tra passato e presente che si realizza massimamente con Studio Visit, per cui ad ogni edizione si invita un designer o uno studio di fama internazionale a interpretare l’opera di un grande maestro della Collezione e a ideare in questo senso uno spazio all’interno del Museo. Lo stesso concetto di “studio” rende l’idea di ciò che si tratta, nella sua doppia accezione di luogo di lavoro e di attività di apprendimento. Quest’anno l’invito è stato rivolto al duo di designer italiani FormaFantasma, i quali hanno scelto di interpretare l’opera del grande architetto Pier Luigi Nervi e di dar vita a Nervi in the making, l’installazione in mostra al MAXXI fino al 14 aprile.
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Alcantara, FormaFantasma, Allestimento, MAXXI
Nervi (1891-1979), l’architetto sondriese riconosciuto come il più famoso e internazionale ingegnere italiano del Novecento, oltre alla progettazione seguiva anche la costruzione e dirigeva i lavori in opera; ricercatore infaticabile, con l’ossessione dell’ordine e della catalogazione degli innumerevoli scritti che attraversarono il suo studio; sperimentatore di materiali e di procedimenti costruttivi, inventore del “ferrocemento” e della “prefabbricazione strutturale”; e ancora docente alla Sapienza Università di Roma. I suoi habitat, lo studio e il cantiere. Le sue leggi, quelle della statica, della funzionalità e dell’economia: la capacità di Nervi è quella di tradurre i vincoli oggettivi del suo mestiere in valori estetici, in modo da trasformare la struttura portante delle sue opere nella materia stessa dell’architettura. Non è un caso che Andrea Trimarchi e Simone Farresin, alias Studio FormaFantasma, si siano interessati a lui. Il duo si afferma a partire dal 2009, dalla laurea alla Design Academy di Eindhoven con il progetto Moulding Tradition, che li consacra come designer e da l’impronta al loro lavoro: un lavoro dove la forma è impeccabile ma anche apparente, è la superficie da cui traspaiono l’attenzione sociale e il valore culturale dei loro oggetti (o opere? Farresin distingue tra designer e artista). Ora, con alcuni dei loro progetti esposti nelle collezioni permanenti dei più prestigiosi musei internazionali, entrambi i designer insegnano in quella stessa accademia che li ha consacrati, oltre a dirigere dal 2016 il corso di laurea in Design del MADE Program di Siracusa. Il loro lavoro è un’eccellenza tanto etica quanto estetica: guardare al passato per vedere il presente, conoscere per sperimentare. E poi lo sguardo aperto e sensibile ai moti sociali della nostra epoca e al tema della sostenibilità. 
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Alcantara, FormaFantasma, Allestimento, MAXXI
Studio FormaFantasma si è confrontato quindi con l’archivio di Nervi, custodito al MAXXI dal 2004. Dopo essere stato dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica del Lazio nel 2002, l’archivio è stato acquisito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e consegnato alle collezioni del MAXXI Architettura: ci sono voluti più di quattro anni per arrivare a una sua prima inventariazione. Ma mentre qualcuno può lasciarsi intimidire dalla vastità dell’archivio di Nervi, FormaFantasma da prova della curiosità e dell’attitudine alla ricerca che li distingue e si prodiga nel reperire altro materiale ancora: scova materiale audio e diapositive, indaga l’interesse di Nervi per l’ingegneria e l’architettura gotica. Il duo di designer allestisce al MAXXI uno spazio espositivo dove quell’archivio prende forma, una mise en abyme di immagini in cui mentre l’architetto guarda al gotico, FormaFantasma guarda a lui. 
Il risultato è un cantiere fluido, perché è la ricostruzione di un intero pensiero, fatto di alcantara: l’istallazione è infatti l’occasione per rinnovare la collaborazione tra MAXXI e Alcantara, un sodalizio all’insegna della ricerca sul materiale e della sperimentazione. L’interpretazione dei due designer, affascinati dalla grandiosità e meticolosità dell’archivio, ruota intorno alla ricerca materica più che all’opera di Nervi: ed ecco che il cemento dei pilastri rigati e le volte nervate dell’architetto si fanno di alcantara, un materiale altrettanto duttile perché pieghevole, permettendo di arrivare a visioni precluse in architettura dalla rigidità del cemento. Le grandi tele vestono le impalcature, su cui esplodono le foto di archivio e sulle cui onde torna a parlare il maestro, forte dello spirito rinnovato che lo fa arrivare al nostro tempo. Al centro i megafoni emettono la voce di Nervi, a riprodurre un’ipotetica lectio magistralis nella tridimensionalità dello spazio. Domitilla Dardi, curatrice per il design del MAXXI e del progetto Nervi in the making, parla di questo cantiere come di un’ “opera nuda” che nasce dallo spirito razionale del duo FormaFantasma ma anche dalla loro intuizione, dall’attitudine alla ricerca e dal loro essere liberi. Un lavoro di creazione che nasce da un inventario: l’etimologia è la stessa di “inventare” – ricorda Margherita Guccione, Direttore MAXXI Architettura – ossia “trovare cercando”.
Riccardo Franzetti

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