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Una vendita tutta dedicata all’arte del ferro e della serratura. A Milano, il 26 marzo, da Cambi, e con una provenienza decisamente speciale. Si tratta della Collezione Leopoldo Conforti, una delle più importanti raccolte europee dedicate all’arte della chiave, della serratura e del ferro forgiato, frutto di oltre cinquant’anni di passione della famiglia Conforti. Oggetti nati per la funzione quotidiana ma capaci, nei secoli, di raggiungere vertici di altissima qualità esecutiva. Tradotto: chiavi, serrature, lucchetti, forzieri e scrigni che raccontano storie ed epoche di tradizioni lontane, dal Medioevo all’Ottocento. Come la chiave tardorinascimentale in ferro forgiato, Germania, del XVII secolo – straordinario il dettaglio delle teste dei satiri contrapposte – stimata tra € 600 ed € 800. Un oggetto quotidiano che diventa opera d’arte.
«La vendita della Collezione Leopoldo Conforti non è soltanto un momento di mercato, ma un significativo passaggio di testimone», rivela il comunicato ufficiale di Cambi. «Ogni oggetto porta con sé la traccia del proprio tempo e lo sguardo di chi lo ha scelto, studiato, catalogato e custodito per oltre mezzo secolo. La vendita intende così celebrare non soltanto l’eccellenza dei manufatti presentati, ma anche la figura del collezionista e della famiglia che ne ha reso possibile la nascita e la crescita. È un onore per Cambi ricevere dalla famiglia Conforti l’incarico di curare la vendita di questa eccezionale collezione, permettendo di rendere omaggio alla loro passione e di diffonderne l’eredità culturale».

Tutto ebbe inizio negli anni Settanta, quando Leopoldo Conforti, imprenditore alla guida dell’azienda di famiglia specializzata nella produzione di casseforti e sistemi di sicurezza, si imbatté in una chiave antica che ne accese l’interesse. Fu solo l’inizio. Quel primo acquisto diede l’avvio a una vera e propria, e pregiata, collezione, sempre ampliata secondo un rigoroso criterio tipologico-cronologico. Racconta secoli di storia, attraverso piccoli oggetti: dalle forme essenziali dell’Alto Medioevo, caratterizzate da fusti slanciati e impugnature semplici, la chiave conosce a partire dal XIV secolo una progressiva evoluzione tecnica e stilistica che la trasforma da oggetto esclusivamente funzionale in autentica espressione artistica. Tra Gotico, Rinascimento e Barocco, l’ingegno meccanico si unisce a una crescente raffinatezza decorativa, con esiti di straordinaria fantasia plastica e virtuosismo esecutivo.

Il nucleo dedicato alle chiavi, in particolare, annovera autentici capolavori, quali una chiave a lanterna in ferro forgiato (Francia, XVII secolo), una preziosa chiave veneziana del Doge Loredan e una rara chiave della Legion d’Onore. E poi ancora un’importante serratura da baule di artefice fiorentino del XVIII secolo; una chiave capo d’opera rinascimentale in ferro forgiato (Francia, XVII secolo); una cassaforte Impero, che restituisce la ricchezza tipologica e stilistica di una raccolta capace di coniugare sicurezza, ingegno meccanico e straordinaria qualità esecutiva; e infine una serratura da porta in ferro e vetro con sistema d’allarme (Sicilia, inizi del XIX secolo).
«In un’epoca segnata dalla standardizzazione industriale, questa raccolta ricorda come l’arte del ferro battuto e della serratura sia stata, per secoli, terreno privilegiato di invenzione e sperimentazione. Attraverso l’asta della Collezione Leopoldo Conforti, si rinnova l’attenzione verso un capitolo affascinante e spesso poco esplorato della storia dell’artigianato europeo».






