04 febbraio 2003

fino al 22.III.2003 Giuliana Cunéaz – Turbe Celesti Milano, B&D Studio Contemporanea

 
Esseri eterei che si muovono in spazi rarefatti e surreali, corpi danzanti sui ritmi ossessivi della techno music. Ma anche punkabbestia, nuovi outsiders metropolitani. Le tribù del XXI secolo raccontate attraverso video e foto...

di

Ombre fioche, figure che si contorcono senza sosta ai ritmi martellanti della musica, danze sfrenate e corpi a riposo circondati dalle atmosfere stroboscopiche e allucinogene delle discoteche e dei rave party: con installazioni video proiettate in sincrono su più pareti e una serie di stampe lambda dai colori acidi e virati, Giuliana Cunéaz (Aosta, 1959) propone un ritratto dei nuovi “gruppi urbani” e dei loro modelli di aggregazione. I personaggi sembrano fare da “corollario” ai video, tracciando con i singoli frame una galleria di sagome sospese, spesso indefinite, carpite in punkabbestia_2003_video_courtesy_B&D_studio atmosfere limbiche e sognanti.
Agli antipodi, invece, la rappresentazione dei punkabbestia, che si muovono in compagnia dei loro cani in una città dalla luce piatta e invernale, fatta di rifiuti, strade e giardinetti squallidi, ripresi in un video dalla fotografia cruda e realistica. Le inquadrature insistono spesso sulle mani dei protagonisti: mani segnate, ricoperte di anelli, mani che sembrano appartenere più a contadini, a nomadi o a persone comunque estranee alla cultura cittadina fatta di omologata e lineare “presentabilità”. L’artista stessa li definisce come “angeli maledetti”, che “riportano nella metropoli disumanizzata il senso arcaico dell’esistenza”, legati a ritmi lontani e dimenticati. Continua dunque con questi soggetti il percorso della Cunéaz attraverso gli stati rituali e “ultrapercettivi” legati alla danza da una parte, e al recupero di antiche forme di vita e di espressività dall’altra. L’artista aveva già affrontato, infatti, nei lavori precedenti le valenze simboliche legate alla figura dello sciamano, visto nei momenti di danza estatica, che lo portavano ad un superiore distacco e –allo stesso tempo- ad una estrema vulnerabilità. Proprio a questi stati di sublimazionegiallo_aerobico_2003_110x145_courtesy_B&D_studio venivano accostati i ravers, anch’essi partecipi di situazioni di trance, in cui la momentanea disconessione dalla realtà circostante era accompagnata da un’inevitabile fragilità. La Cunéaz sembra muoversi anche in questa occasione su ideali parallelismi, su legami sottesi tra soggetti all’apparenza lontani, eppure sempre connotati da un’intrinseca “sfasatura” rispetto ai valori della società contemporanea , portavoce di un’alternativa al sapere programmato, alla staticità delle certezze empiriche, al lato “solare”, apollineo, ad una consapevolezza di sè rassicurante eppure superficiale. Il danzare dei soggetti ripresi riporta a dimensioni interiori in cui tempo, spazio e sensazioni sembrano essere scanditi da frequenze sconosciute ai più, ma che si accostano coerentemente alle scelte di vita di chi rifiuta l’ordine precostituito e limitante della civiltà.

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monica ponzini
mostra visitata il 29 gennaio 2003


Giuliana Cunéaz
Turbe Celesti
Inaugurazione:29 Gennaio 2003
Dal 30 Gennaio 2003 al 22 Marzo 2003
B&D Studio Contemporanea
Via Calvi 18/1
20129, Milano
Tel: 02.54122563
Fax: 02.54122524
Email:bnd@bnd.it
Sito di B & D Studio
Orario: da lunedì a venerdì 10- 19.30, sabato: 11 – 19.30, domenica: chiuso


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