14 aprile 2010

fino al 17.IV.2010 Allen Jones Milano, Lorenzelli

 
Pittore, incisore e designer. Interprete di un “erotismo di massa”, Jones è noto per le sue provocatorie sculture in resina. Donne fetish al servizio dell’ambiente domestico. Una mostra ne traccia la ricerca dell’ultimo decennio...

di

Esponente di punta della Pop Art inglese con Richard
Hamilton
, David Hockney e Peter Blake, fin dagli esordi Allen Jones (Southampton, 1937; vive a Londra) ha contribuito a quella
contaminazione di linguaggi e a quell’atteggiamento fortemente provocatorio che
distingue la Pop Art britannica da quella statunitense. Attinge dal movimento
surrealista per mettere in scena uomini e donne i cui concetti di metamorfosi e
fusione dei principi maschile e femminile equivalgono a una metafora dell’atto
creativo poiché, a detta dello stesso Jones, l’idea della creatività consiste
nel connubio perfetto tra l’aspetto femminile e quello maschile in ognuno di
noi.
Jones concepisce la pittura come una performance e
la tela come un palcoscenico; esordisce indagando il fenomeno
dell’ermafroditismo, per rendere più esplicito – intorno alla metà degli anni
‘60 – quell’erotismo appena suggerito fino ad allora. Facendo gridare allo
scandalo nel 1970, quando espone una versione sado-masochista di una
donna-tavolino a carponi con la schiena appiattita a sostenere un bicchiere. 
Allen Jones - Aphrodite on the catwalk - veduta della mostra presso Lorenzelli Arte, Milano 2010
Sono, infatti, l’esplorazione del corpo femminile, attraverso il filtro
dell’immaginario maschile, e i vari livelli di feticismo di cui la società
contemporanea è permeata ad attrarlo maggiormente. Pin-up sensuali e
accattivanti si trasfigurano in feticci d’arredo, sinistri manichini sono il
risultato delle influenze che gli provengono da Playboy e dai pulp comics. Oggetti d’arredamento che
subiscono una progressiva semplificazione formale che ne evidenzia
l’aggressività di fondo e qualcosa di vagamente inquietante insita nel corpo
femminile.
In Aphrodite on the catwalk non è difficile individuare il fulcro della
poetica di Jones, ossia il potere magico dell’amore che unisce gli opposti
generando qualcosa di nuovo nella congiunzione dei principi maschile e
femminile, in una selezione di 40 opere – tra dipinti, incisioni e sculture –
di un ciclo che inizia nel 1999 sotto il titolo The Magicians. Un ciclo incentrato su magia e illusionismo, nel
tentativo di esplorare mondi paralleli.
Allen Jones - Three Part Invention - 2002 - olio su tela - cm 181x273
Tacchi mozzafiato, calze autoreggenti e abiti
cuciti sulla pelle vestono le protagoniste che lievitano sensualmente o
camminano sulla passerella investite da flash e luci che illuminano dal basso,
rendendo le loro espressioni più grottesche e ambigue. Il movimento caotico,
talvolta estremo, che rende i corpi aggrovigliati condiziona cromatismi e
forme, che subiscono una sorta di disgregazione. Colori squillanti al limite
del kitsch a favore di un dinamismo formale e di un’aggressività sensuale
coinvolgono lo spettatore, cogliendolo di sorpresa. Tanto più se è vero, come
puntualizzerebbe l’artista, che l’erotismo trascende le barriere cerebrali e
richiede una reazione emotiva.

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mostra
visitata il 12 marzo 2010


dal
18 febbraio al 17 aprile 2010

Allen Jones – Aphrodite on the catwalk
Lorenzelli
Arte
Corso Buenos Aires, 2 (zona Porta Venezia) – 20124 Milano
Orario: da martedì a sabato ore 10-13 e 15-19; lunedì su appuntamento
Ingresso libero
Catalogo disponibile
Info: tel. +39 02201914; fax +39 0229401316; lorenzelliarte@tin.it; www.lorenzelliarte.com


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