02 marzo 2004

fino al 26.III.2004 Claudio Parmiggiani Milano, Christian Stein e Claudia Gian Ferrari

 
C’era una volta la sicurezza degli oggetti. A Milano, due istallazioni parlano del vuoto e dell’assenza, di quello che resta quando la materia si consuma: impronte in nero-fumo, tracce delle cose che non ci sono più. Polvere e cenere...

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Visitare la doppia mostra di Claudio Parmiggiani (Luzzara, 1943) a Milano significa concedersi una pausa e lasciarsi avvolgere in una piega del tempo. Nel catalogo dell’esposizione tenutasi l’anno scorso alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna si legge: “le immagini e l’iconoclastia di Parmiggiani operano secondo sottrazioni di materialità che, rarefacendo la propria presenza, in definitiva esaltano l’assenza”. Detto così, sembra un gioco di parole ma serve a spiegare il complesso rapporto dell’artista con l’immagine: di volta in volta infranta (Labirinto di vetri rotti, 1970), velata (Iconostasi, 1988), sepolta (Terra, 1988), l’immagine negata sembra risorgere dalle proprie ceneri.
Claudio Parmiggiani - Cenere - veduta dell
Polvere e cenere
, il “dittico” esposto contemporaneamente da Christian Stein e da Claudia Gian Ferrari -due storiche gallerie milanesi- appartiene alla serie delle Delocazioni, opere realizzate a partire dal 1970 con il fuoco e il fumo che satura gli ambienti e lascia sul muro il segno degli oggetti. Alla galleria Stein, nella grande sala che si affaccia sul delizioso giardino di Palazzo Cicogna-Mozzoni, la libreria fantasma creata (o distrutta?) dal fuoco, sembra emergere dalla parete; mentre la cenere che dà il titolo all’installazione è raccolta sul pavimento, in un quadrato di cento urne metalliche dal sapore vagamente minimalista – come un Andre quaresimale. In fondo ad un altro elegante cortile, in un altro palazzo del centro storico, Claudia Gian Ferrari espone per la prima volta Polvere (1997): otto pannelli di legno sui quali il consueto procedimento lascia affiorare le sagome trasparenti di lumi a olio e bottiglie di vetro. Anche qui, un silenzio come d’attesa satura lo spazio e si pensa – inevitabilmente – a Giorgio Morandi, a quel senso di meditato stupore che pervade le nature morte del maestro bolognese. “Nel suo studio”, ricorda Parmiggiani, “ho compreso il significato metafisico della polvere”.

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Claudio Parmiggiani alla galleria d’Arte Moderna di Bologna

matilde marzotto
mostra visitata il 27 febbraio 2004


Claudio Parmiggiani
27 febbraio – 26 marzo 2004
Christian Stein
Corso Monforte 23 – Milano
Tel. 02 76393301fax 0276007114
Orari:da lunedì a venerdì 10.00 – 19.00; sabato 9.00 – 13.00 e 15.00 – 19.00
e-mai
christianstein@iol.it
Claudia Gian Ferrari
Via Fiori Oscuri 3 – Milano
Tel. 02 86461690 fax 02 801019
e-mail
gferrari@tin.it
Orari: da lunedì a venerdì 10.00 – 19.30; sabato su appuntamento
Ingresso libero

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