29 giugno 2012

fino al 4.VII.2012 Immagine della luce Milano, Villa Clerici

 
Un mostra, un invito a riflettere sulla tensione spirituale dell’arte astratta, ma anche sullo stato di abbandono di molte realtà museali che potrebbe diventare centri dell’arte di ogni tempo in relazione con la città -

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La luce si vede, si dipinge e si evoca nei luoghi e  nella scultura. Immagine della  luce è il titolo della mostra a cura di Paolo Bolpagni e Francesca Pola, con la collaborazione della galleria Inverizzi, ospitata  a Villa Clerici. La Villa è uno scrigno di tesori in stile barocchetto di rara bellezza, in zona  Niguarda di Milano, diventata  sede della Galleria di arte sacra contemporanea che annovera nella propria collezione permanente, di tremila opere anche i disegni di Giacomo Manzù e le sculture di Francesco Messina.  
Rudi Wach - Con la mia mano tengo la luce. Villa Clerici, Milano, 2012. Courtesy A arte Studio Invernizzi, Milano. Foto Bruno Bani, Milano

La mostra si basa su cinquanta opere di ventitré artisti diversi per età, formazione, linguaggi, che mettono in scena  la luce in un contesto “straordinario” invitando alla riflessione sul suo significato  simbolico di spiritualità nella pittura astratta , nelle opere o installazioni che utilizzano fonti luminose artificiali. Il percorso inizia all’ingresso, dove danno il benvenuto tre monoliti di acciaio corten  di Nicola Carrino. Sullo scalone, preparano a varcare la  soglia d’entrata al piano nobile,  i grandi dipinti verticali di Bruno Querci e di Nelio Sonego. Nella prima sala, il visitatore avverte che le opere dialogano con la spiritualità del luogo, rimane colpito dalla colonna di luce, con  il faro  puntato verso il cielo, di Michel Verjux e  dalla  cascata di corpi illuminanti di François Morellet. La luce dell’arte astratta si accende in questo maestoso Palazzo circondato da un giardino di fiori e piante  rigogliose, dimenticato anche dai milanesi, dove si trovano distribuite, nelle undici sale, opere, volumi, dipinti, sculture cinetiche di Grazia Varisco e quelle pulsanti di Gianni Colombo. Lungo le pareti si trovano  i segni di Dadamaino che  punteggiano le sue carte ondulate degli anni Novanta, ma si resta affascinati anche dall’opera site-specific di  Mauro Staccioli, Omaggio a Leon Battista Alberti: una soglia tripartita  di ferro che costringe a fermarsi e ad attraversarla lentamente. La mostra, poi, comprende  i dipinti modulari scanditi in infinite varietà di grigio da Alan Charlton, e le impronte di  Niele  Toroni. 
Immagine della luce, in questo luogo, inviata a riflettere sulla tensione  spirituale  insita  nell’arte astratta, da Kandinskij ad oggi, e  sullo stato di abbandono da parte delle istituzioni pubbliche italiane di molte realtà  museali, mettendo a fuoco la  necessità di riqualificare, far  vivere, Villa Clerici: un luogo decentrato che  potrebbe diventare  centro  di cultura e dell’arte di ogni tempo, in relazione con la  città.       
jacqueline ceresoli
mostra visitata il 12 maggio 2012 
dal 12 maggio al 4 luglio 2012
Immagine della Luce. Artisti della contemporaneità internazionale per Villa Clerici
a cura di Paolo Bolpagni e Francesca Pola
Galleria d’arte sacra dei contemporanei – Villa Clerici Melzi
Via Giovanni Terruggia 14 (20162) Milano 
Info: +39 026470066 – galleria@villaclerici.it – www.villaclerici.it

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