10 febbraio 2026

Chiara Gatti direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, in attesa del bando

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Chiara Gatti è stata nominata direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, in attesa del nuovo bando. Continuerà a dirigere anche il MAN di Nuoro

Museo Nivola
Museo Nivola

Chiara Gatti è stata nominata direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, andando a gestire una fase di transizione per una delle istituzioni museali più identitarie della Sardegna, profondamente intrecciata alla figura di Costantino Nivola e alla storia culturale del territorio. Dopo le direzioni di Antonella Camarda, tra il 2015 e il 2022, e di Luca Cheri, fino al 2025, Gatti accompagnerà il museo fino alla pubblicazione del nuovo bando per la direzione stabile, prevista indicativamente in autunno, senza interrompere il ruolo alla guida del Museo MAN di Nuoro, dove è stata confermata alla direzione per il prossimo triennio.

Il Museo Nivola ha sede a Orani, in via Gonare, nell’antico lavatoio del paese, luogo simbolico della vita comunitaria caro allo stesso Nivola. L’edificio, restaurato e rifunzionalizzato su progetto degli architetti Peter Chermayeff e Umberto Floris, è stato inaugurato nel 1995 e si caratterizza per una pianta rettangolare con copertura a capriate, ampie aperture archivoltate che rendono luminosi gli interni e un cortile esterno selciato con fontana e canaletta per lo scolo dell’acqua. Il complesso museale, in posizione panoramica su una collina, include anche la sorgente storica di Su Càntaru.

Gestito dalla Fondazione Costantino Nivola, il museo fu istituito pochi anni dopo la scomparsa dell’artista, avvenuta nel 1988, e si è progressivamente ampliato. Nel 2004 è stato realizzato un primo padiglione espositivo nell’area verde sottostante il lavatoio, sempre su progetto di Chermayeff, mentre nel 2012 il complesso è stato ulteriormente esteso con una terza struttura, più ampia e parzialmente interrata, progettata da Gianfranco Crisci e collegata agli altri spazi da una scala interna. I tre corpi architettonici presentano concezioni differenti ma complementari, articolate attorno a un piazzale centrale attraversato da una linea d’acqua proveniente dalla fonte e affacciato sulla vallata, elemento chiave dell’insediamento museale insieme al parco, inaugurato nel 2009 e popolato da sculture e da una fontana monumentale su disegno di Nivola.

La collezione permanente del Museo Nivola conserva il più importante corpus al mondo delle opere dell’artista, con oltre 200 lavori tra sculture, dipinti e opere grafiche, acquisiti attraverso successive donazioni. La scelta iniziale, operata dalla vedova Ruth Guggenheim Nivola, ha privilegiato la produzione scultorea e in particolare la fase finale del percorso dell’artista, segnata dal ritorno alla statuaria e ai materiali tradizionali con cicli come Madri e Vedove. A questo nucleo si sono aggiunte nel tempo piccole opere in terracotta degli anni Sessanta e Settanta (Letti, Spiagge, Piscine), lavori in lamiera degli anni Cinquanta (Antenati), una selezione di opere pittoriche, modelli per progetti pubblici e una raccolta grafica esposta a rotazione.

Accanto alla collezione, il museo ospita mostre temporanee dedicate in prevalenza al rapporto tra arte, architettura e paesaggio, con un’attenzione particolare agli artisti e ai movimenti affini all’universo culturale di Nivola, la cui rete di relazioni comprendeva figure come Le Corbusier, Jackson Pollock, Saul Steinberg, Willem de Kooning e Alexander Calder. Attualmente è in esposizione una personale di Mona Hatoum.

«Ho sempre guardato al Museo Nivola come a una istituzione culturale straordinaria del nostro territorio – dice Chiara Gatti – La sua collezione, la sua missione e i suoi programmi hanno definito negli anni una identità forte e riconosciuta in Sardegna e in Italia, oltre che all’estero grazie ai gemellaggi e alle ricerche internazionali siglate dai precedenti direttori.
Sono felice ed emozionata per questo incarico che, per quanto breve, in attesa del prossimo bando, vorrei condurre nel pieno rispetto dell’anima del luogo, della sua storia e della sua vocazione. Vorrei pormi in ascolto di voci nuove che, attorno alla figura di Costantino Nivola, traccino altre narrazioni», ha dichiarato Chiara Gatti, nel commentare l’incarico.

Storica e critica dell’arte, scrive da anni per le pagine culturali de La Repubblica, Robinson, il Venerdì. È membro del Comitato Scientifico di Villa dei Cedri di Bellinzona (CH), consulente del Monte Verità di Ascona (CH) ed è stata collaboratrice dal 2001 al 2015 del Museo di Mendrisio (CH). Con Lea Vergine ha scritto L’arte non è faccenda di persone perbene edito da Rizzoli nel 2016. Ha curato mostre per la Gamec di Bergamo, il Museo Novecento di Firenze, la Fondazione Querini Stampalia di Venezia, il Museo Archeologico Regionale di Aosta, la Pinacothèque di Parigi, Villa Panza di Varese.

Chiara Gatti
Chiara Gatti

Uno degli orizzonti di lavoro indicati riguarda il dialogo tra ricerca storica, collezione e archivi, anche in relazione a un appuntamento espositivo di rilievo nazionale: «Il traguardo della grande antologica a lui dedicata, che si terrà in autunno alla Triennale di Milano, ci guiderà nello studio accurato di ogni stagione della sua produzione, ispirando un affondo nella raccolta permanente, nei depositi, negli archivi, complice la preziosa collaborazione di Claire Nivola che custodisce opere fino ad oggi poco conosciute, fra cui disegni significativi per comprendere l’evoluzione del suo linguaggio formale – ha aggiunto Gatti – Allo stesso tempo, penso che il territorio di appartenenza, Orani, possa restituire memorie vivide di cui il museo stesso debba farsi interprete; come nelle celebri “microstorie” di Carlo Ginzburg, dove caratteri ed episodi locali riassumono in sé vicende umane e universali».

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