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I Musei italiani si comunicano in chiave ultra pop, con la nuova campagna Felicità
Musei
di redazione
Il Ministero della Cultura ha lanciato Felicità, la nuova campagna di comunicazione dedicata al Sistema museale nazionale e all’app Musei Italiani, la piattaforma digitale sviluppata dalla Direzione generale Musei nell’ambito del PNRR Accessibilità. L’iniziativa viene diffusa attraverso i canali istituzionali del Ministero e dei musei, per rafforzare l’identità di rete del sistema e di ampliare la platea dei visitatori, in Italia e all’estero.
Il progetto ruota attorno a un video scritto e diretto da Luca Finotti, con la direzione artistica di Paola Manfrin, girato in quasi 40 luoghi della cultura. L’impianto produttivo ha coinvolto numerosi professionisti, tra direttori della fotografia, studi grafici e artisti digitali, distribuiti sul territorio. Il film costruisce un racconto corale in cui musei, parchi archeologici e complessi monumentali sono attraversati da figure provenienti da ambiti differenti – musica, cinema, danza, sport, web – insieme a cittadini di età e provenienze diverse.

Tra i partecipanti figurano Daniele Sibilli alla Reggia di Caserta, il gruppo delle “Donne in Rosa”, composto da donne che hanno affrontato un tumore, atleti olimpici e paralimpici come Ambra Sabatini per le Gallerie degli Uffizi, Alessandro Ossola per il Museo Egizio di Torino, Assunta Legnante per il Museo tattile statale “Omero” di Ancona, oltre a personalità della scena musicale e cinematografica, come Achille Lauro a Castel Sant’Angelo e un cameo digitale di Alba Rohrwacher alla Galleria Borghese. La colonna sonora riprende Felicità, tà, tà di Raffaella Carrà, scelta che orienta il tono complessivo della campagna verso un immaginario classico moderno riconoscibile, condivisibile e popolare.

Il video si costruisce come un calembour visivo di spazi, opere e persone: una sequenza serrata che accosta registri differenti, oscillando tra suggestioni tecno-pop e momenti favolistici vagamente cringe. L’effetto complessivo è inclusivo e pacificante, anche se la stratificazione di immagini, volti e luoghi – montati a ritmi vorticosi, fortunatamente interrotti da sezioni più intimiste recitate con la Lingua dei Segni – produce una sensazione di stordimento che, talvolta, rende poco leggibile l’effettivo messaggio istituzionale, oltre che la profondità culturale dei siti e delle opere che, inevitabilmente, tende ad appiattirsi.
La campagna prende avvio con un primo gruppo di istituti coinvolti e sarà progressivamente estesa ad altri musei e parchi archeologici, con l’obiettivo di comprendere l’intera struttura del Sistema museale nazionale. Non solo istituti statali pubblici quindi ma anche non statali e privati.

Elemento centrale dell’iniziativa è l’app Musei Italiani, che riunisce in un unico ambiente digitale informazioni aggiornate su orari, accessibilità, mostre, itinerari e servizi di prenotazione e biglietteria elettronica. Avviata con i musei statali, la piattaforma è in fase di ampliamento verso gli altri istituti del Sistema museale nazionale e si propone come strumento di orientamento per il pubblico.

Attualmente, attraverso l’app è possibile acquistare i biglietti online, consultare informazioni aggiornate su mostre e orari, individuare i musei nelle vicinanze tramite geolocalizzazione e costruire percorsi personalizzati. La piattaforma propone inoltre itinerari tematici già strutturati all’interno di una rete di istituti, dalla scoperta dell’Italia etrusca alla Magna Grecia ionica, dai luoghi dei Borbone alle dimore dei Medici.










