28 aprile 2020

Club To Club presenta #20tracksof: la playlist di Chevel

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Club To Club, festival di musica avant-pop e elettronica, in queste settimane ha accompagnato la quarantena con una serie di playlist. Ce ne hanno regalate alcune: la prima è di Chevel

chevel club to club
Chevel, Photo by Edoardo Comba

Club To Club, il festival di musica avant-pop e elettronica nato dalla mente di Sergio Ricciardone, Roberto Spallacci, Giorgio Valletta, giunge quest’anno alla sua ventesima edizione. Negli anni il festival ha ospitato grandi nomi della scena internazionale come Jeff Mills, Carl Craig, Apparat, Ricardo Villalobos, Ellen Allien, Tiga, Jamie Lidell, Jamie xx, Disclosure, Caribou, SBTRKT, Kode9 plays Burial, Modeselektor, Four Tet, Pivot, Alva Noto, Kraftwerk, Nicolas Jaar, Thom Yorke, Franco Battiato, Jonny Greenwood e James Blake.

Per fornire al pubblico uno strumento per affrontare meglio la quarantena Club To Club ha presentato #20TRACKSOF: una serie di musicisti hanno selezionato delle canzoni e creato una playlist, o meglio una “daily music selection for slow living”.

Oggi vi presentiamo la playlist di Chevel, pseudonimo di Dario Tronchin,  produttore e DJ italiano, anche proprietario di un’etichetta musicale, i cui lavori spaziano da suoni ipnotici e minimalisti a intricati esperimenti.
Originario di Treviso, nel 2008 si trasferisce a Berlino, dove nel corso di 2 anni esplora e modifica profondamente il suo stile musicale. Dopo questo periodo e alcune pubblicazioni su Stroboscopic Artefacts e Non Series, Chevel lancia la sua etichetta, Enklav, che diventa presto casa di esperimenti futuristici per un gruppo di musicisti uniti da una stessa visione sul suono. Continua anche a esibirsi live come DJ in festival e club come Berghain, Concrete, Village Underground, De School, Nuits Sonores e RoBOt.

Chevel ha raccontato così la sua playlist: “Nelle 20 tracce che ho selezionato per la rassegna di C2C ho voluto rappresentare alcuna della mia musica preferita degli ultimi mesi, cercando un equilibrio tra musica energetica, ballabile e suoni più eterei, rilassanti, che ho sempre suonato o ricondotto a situazioni di aggregazione. Non voglio pensare che restare chiusi in casa, da soli, sarà la normalità. Piuttosto ho voluto ricordare che la musica per essere apprezzata a pieno ha bisogno di un contesto, di un pubblico, di uno spazio, di interazioni reali. Questa playlist è solo intrattenimento, un ponte sonoro tra un mondo vecchio, stanco e un mondo nuovo che verrà, che renderemo migliore.”

Qui trovate tutte le playlist che Club to Club ci ha regalato.

 

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