17 dicembre 2002

decibel_ascoltàti XXIV Concorso internazionale Luigi Russolo di musica elettroacustica (Cd – 66.44 min)

 
Anche quest’anno si è svolto il Concorso internazionale Luigi Russolo di musica elettroacustica, da diversi anni ormai uno dei miglior appuntamenti in ambito accademico dedicato ai nuovi talenti. Una breve recensione del cd che raccoglie i lavori sonori dei protagonisti…

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Ormai giunto alla 24a edizione, il Concorso Internazionale di Musica Elettroacustica Luigi Russolo, indetto dalla Fondazione Russolo-Pratella di Varese, ha premiato i vincitori con l’edizione di un CD. Nella sua specificità, il concorso è tra i pochi in Italia ad offrire una panoramica di quanto accade nel magico cosmo di questo particolare settore musicale. Ogni anno, grazie al vertiginoso progresso della tecnologia si prospettano le proposte di giovani compositori dotati di una spiccata dimestichezza. Nonostante sia difficile, dato il profondo “scarto” temporale e tecnologico, trovare analogie estetiche con la musica del grande compositore futurista, le composizioni di questi giovani artisti sono impregnate dello stesso spirito sperimentale del maestro veneziano. Ed è proprio sulla qualità della ricerca che la giuria, presieduta dal presidente G.Franco Maffina, ha deciso per l’edizione 2002 di premiare Larisa Montanaro con Inside the ride, Peter Andrew Gilbert con Rituals, David Berezan con Dioramaphone, Erdem Halvaciuglu con Blank mirror, Rogelio Sosa con Ejecta, Jesper Nordin con Calm like a Bomb, Paul Wilson con Spiritus. I sette brani, di durata relativamente breve (da 5 a 15 minuti circa), variano profondamente sia per qualità timbriche e ritmiche sia per modalità compositive. Tutti però sono caratterizzati da un raffinato lavorìo sulle tessiture sonore fredde e metalliche oppure fluide e sottili e per un marcato intento descrittivo/rappresentativo; ad esempio, il brano di Larisa Montanaro attraverso la manipolazione digitale dei rumori di un vecchio ascensore di casa, vuole narrare le sensazioni sonore che si possono vivere quotidianamente usando questi mezzi di trasporto, mentre Peter Andrei Gilbert sostiene che l’esperienza del mondo contemporaneo spesso si mescola con i profondi e antichi recessi della nostra cultura. Il sound, infatti, trasporta l’ascoltatore in una sorta di “stato onirico” dove le sensazioni sensoriali e la visione di spazi trascendentali come le scure caverne della nostra memoria si fondono in un mix inquietante e primordiale.

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claudio sichel


Fondazione ‘Russolo – Pratella’
Varese, Via Bagaini, 6
Info:Tel 0332.237.245 fax 0332.280.331
michele.biasutti@unipd.it


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