01 settembre 2021

NOTTE, il nuovo album di BLUEM: intervista alla cantautrice

di

Sette canzoni per sette notti, lungo un sound arcaico e sperimentale: Chiara Floris, in arte BLUEM, ci accompagna alla scoperta delle suggestive atmosfere del suo ultimo album

bluem notte
Lunedì

Nonostante il male, nonostante la poesia: Chiara Floris, in arte BLUEM, ci trasporta nelle suggestive atmosfere di NOTTE, il suo primo album in italiano uscito per Peermusic ITALY lo scorso 28 maggio. Ad accompagnarla nella realizzazione, Simone D’Avenia, suo amico e collega.

Una canzone per ogni giorno della settimana o, forse, ogni giorno della settimana per una canzone visto che la creazione dei brani – nell’arrangiamento, nella produzione, nella scrittura e nei titoli stessi – ha preso vita in un confidenziale abbandono creativo a sette notti. Sono nate, così, delle narrazioni che rivivono nelle parole gentili di sua nonna, che parlano della difficoltà di lasciar andare rapporti ormai tossici, che sublimano il dolore di una perdita. Il resto lo lascio scoprire a te.

Martedì

Accanto a questo intreccio verbale, il progetto si esprime attraverso un lavoro visivo che arricchisce, immagine per immagine, il viaggio creativo della cantautrice sarda. Ogni fotografia diventa un luogo magico e misterioso, dove la tradizione della sua terra d’origine si fonda contemporaneamente con la leggenda e con il presente.

Ne ho voluto sapere di più, coinvolgendo direttamente Chiara: quindi ti lascio, ancora una volta, alle sue parole.

Partiamo dalle tue origini. Chi è per te BLUEM?

«BLUEM per me è la dimensione che si crea quando comincio a scrivere una canzone o quando immagino un progetto visivo. È un posto a cui ho accesso solo io e che modifico a mio piacimento con la sola e rigida regola di rimanere fedele a me stessa. Si chiama così perché è ispirato al brano jazz “Blue Moon” (la versione di Billie Holiday). Mi piace l’idea di avere una conversazione con la luna ed è sempre di notte che ho accesso alla dimensione che ho creato per questo progetto».

Nel tuo nuovo album, NOTTE, ogni traccia ha il titolo di un giorno della settimana. Il tuo è un sound al contempo arcaico e sperimentale che si muove tra Londra e la Sardegna, la città dove hai vissuto negli ultimi sette anni e la terra nella quale sei nata. Raccontaci di più.

«NOTTE è un viaggio all’interno delle mie origini e della mia crescita lontano da esse. È anche molto rappresentativo di ciò che stavo provando nell’esatto momento in cui l’ho scritto. È stato creato solo da momenti di forte istinto e di bisogno di comunicare qualcosa, è nostalgico e scuro ma anche molto presente a se stesso. Vorrei saper spiegare meglio perché si sentano sonorità che rimandano alla Sardegna così come altre più moderne che testimoniano la mia crescita a Londra, ma la verità è che niente di tutto ciò è stato fatto intenzionalmente».

Mercoledì

NOTTE è un meraviglioso progetto visivo oltre che musicale. È un viaggio nel quale tradizione, leggenda, passato e presente si intessono attraverso il filo d’oro delle janas. Quanto è stretto il rapporto tra le immagini e la tua musica?

«Il rapporto tra le immagini e la mia musica è strettissimo. Spesso quando scrivo una canzone è perché parto da uno scenario che sto immaginando e ho bisogno di descriverlo a me stessa in qualche modo prima di trasformarlo in un progetto visivo. La musica è un linguaggio che conosco fin da bambina e che mi ha sempre aiutato a capire le cose che ho in testa. Nelle immagini non penso mai di dover descrivere ciò che ho scritto in una canzone, ma molto di più l’umore che ha portato alla sua creazione, l’atmosfera che avevo in mente quando ho iniziato a raccontarla».

Le parole dei tuoi testi sono intime, personali, a tratti travolgenti, a tratti delicate e ipnotiche. Cosa vorresti trasmettere a chi ti ascolta? Che futuro immagini per la tua musica?

«Ciò che voglio trasmettere a chi ascolta non è altro che ciò che sento. Per me è molto difficile forzarmi a scrivere e non voglio donare a un pubblico niente che non sia venuto da quella dimensione che è BLUEM, a cui non sempre riesco ad accedere facilmente. Spero che la mia musica e il resto del progetto continuino ad essere genuini come lo sono stati fino ad ora, e che abbiano sempre più possibilità di venire fuori in tutte le loro forme».

Tra gli appuntamenti confermati che la vedranno protagonista, segnaliamo quello di Udine del 17 settembre al Cas’Aupa Social Garden, quello di Milano del 18 settembre al Mi Manchi, Ancora, quello del 19 settembre al Covo Summer di Bologna e, infine, quello di Roma del 3 ottobre al Romaeuropa Festival.

Non ci resta che mettere play e ascoltare NOTTE.

Giovedì

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