30 gennaio 2026

21Art apre la nuova sede a Roma e rilancia il modello di galleria contemporanea

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Non solo spazio espositivo ma hub culturale con un programma dal respiro internazionale: è stata inaugurata nel centro storico di Roma la nuova sede di 21Art, che parte con una mostra di dieci artisti

21Art Roma, 2026. Foto Giorgio Benni
21Art Roma, 2026. Foto Giorgio Benni

Ha aperto a Roma, in Largo della Fontanella di Borghese, in pieno centro storico, la nuova sede della galleria 21Art: non un semplice spazio espositivo ma un nodo inserito in una complessa rete artistica, divulgativa ed espositiva internazionale. I locali scelti per questa apertura erano occupati in precedenza dalla galleria Mucciaccia e la visione di Massimiliano Mucciaccia, suo fondatore, orientata all’esplorazione di nuovi approcci all’arte, trova terreno fertile nella nuova 21Art che, a sua volta, si è evoluta e ampliata, a partire dal nome, che prima era 21 Gallery, segnando la volontà di abbracciare un ambito più ampio e articolato nel panorama artistico. Un cambiamento trasformativo e migliorativo che non rinnega il passato ma lo accoglie in una fusione matura e innovativa.

21Art Roma, 2026. Foto Giorgio Benni
21Art Roma, 2026. Foto Giorgio Benni
21Art Roma, 2026. Foto Giorgio Benni

21Art è la società benefit che fa riferimento a un gruppo di gallerie d’arte fondate da Alessandro Benetton su un progetto dell’imprenditore Davide Vanin, attuale Ceo del gruppo. Le sedi attive sono tre, a Treviso, Padova e Roma ma sono previste nuove imminenti aperture a Montecarlo, Milano e Cortina d’Ampezzo. La volontà della 21Art è creare un ecosistema che va dai neofiti agli addetti ai lavori, tra curatori, collezionisti e imprenditori, con un coinvolgimento, un’attenzione e una competenza a 360 gradi. Per ogni sede vi sono comitati di acquisizione, esperti in catalogazione, assicurazioni e advisor che affiancano il collezionista in ogni fase, per una visione mirata dell’acquisizione dell’arte.

21Art Roma, 2026. Foto Giorgio Benni

La competenza e l’internazionalità di 21Art propone un concept innovativo fatto di offerta artistica, culturale ad altissimi livelli, servizi e trasparenza a favore dei soci membri, che faranno parte di una community dinamica. Scaricando un’App potranno accedere ad aree esclusive, a dibattiti e incontri di formazione, in programma nei club della galleria.

Ogni sede ha la propria identità e il proprio carattere, in dialogo con il contesto nel quale si inserisce, la propria autonomia e un proprio presidente. Ma il leitmotiv per tutte le gallerie è la volontà di sostenere artisti emergenti e autori consolidati, promuovendo mostre di importanza museale e di rilevanza scientifica, in sinergia con curatori e istituzioni.

21Art Roma, 2026. Foto Giorgio Benni
21Art Roma, 2026. Foto Giorgio Benni
21Art Roma, 2026. Foto Giorgio Benni

Il programma curato dal direttore artistico Cesare Biasini Selvaggi prevede otto mostre: si nizia il 13 febbraio con la personale di Pascale Marthine Tayou nella sede di Treviso, in collaborazione con Galleria Continua, dal 16 aprile la mostra di Ahmet Güneştekin presso 21Art Roma, quindi il 22 e il 23 aprile le esposizioni di Pier Paolo Calzolari a Treviso e di Piero Pizzi Cannella a Padova, infine, in primavera, la personale di Jan Fabre, che inaugurerà la sede di Montecarlo. Nel mese di settembre saranno inoltre organizzate le esposizioni di Pier Paolo Calzolari a Montecarlo, Gonzalo Borondo a Treviso e Ahmet Güneştekin a Padova

Annualmente sarà prevista una mostra che vedrà protagonisti artisti dei vari Continenti, iniziando con Africa e America Latina. Questi progetti coinvolgeranno le maestranze e le istituzioni locali. A ogni mostra seguirà un progetto editoriale per la completa la narrazione dell’artista. Inoltre, perseguendo l’idea di tutelare, supportare e proporre artisti emergenti, saranno in programma anche varie residenze d’artista, sviluppate in sinergia con il gruppo Zoppas Industries.

21Art Roma, 2026. Foto Giorgio Benni

L’esposizione scelta per l’apertura romana presenta una serie di opere che saranno poi esposte nelle altre sedi delle gallerie di 21Art, una panoramica di dieci autori che dialogano armonicamente tra linguaggi e percorsi differenti, tra materia e poesia, esprimendo un approccio originale e aggiornato: Valerio Adami, Gonzalo Borondo, Pier Paolo Calzolari, Mario Ceroli, Jan Fabre, Ahmet Gunestekin, Ania Hobson, Cristiano Pintaldi, Piero Pizzi Cannella, Emma Talbot.

L’intervento di ristrutturazione è curato da Fosbury Architecture, collettivo già curatore del Padiglione Italia alla Biennale Architettura di Venezia 2023, che ha anche firmato l’interior design che si ritrova in tutte le sedi di 21Art e che trasforma una porzione della galleria in salotto culturale d’eccellenza, veri e propri club dai cromatismi ricorrenti, fruibili dalla comunità di collezionisti, artisti e operatori del settore che vorranno approfondire l’arte.

21Art Roma, 2026. Foto Giorgio Benni
21Art Roma, 2026. Foto Giorgio Benni
21Art Roma, 2026. Foto Giorgio Benni
21Art Roma, 2026. Foto Giorgio Benni

La galleria 21Art diventa così luogo di relazione, scambio e visione aperta, sostenendo attivamente progetti benefici come la Fondazione Unhate, operante nell’ospedale Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, con la realizzazione di laboratori creativi e artistici. Progetti rivolti a costruire una nuova modalità clinica ed ospedaliera per il disagio psichico giovanile. Un’arte, dunque, che non si limita ad ammirare il bello ma che si fa artefice di cura.

21Art Roma, 2026. Foto Giorgio Benni

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