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A Palazzo Maffei Pasqua Vini presenta ‘RESONANCE’: la bellezza nascosta della trasformazione
Progetti e iniziative
L’acino d’uva è un piccolo scrigno naturale: polpa, buccia e vinaccioli custodiscono un equilibrio delicato che, attraverso la fermentazione degli zuccheri, si trasforma in vino. Nella buccia e nei vinaccioli si concentrano colore, profumi e struttura, elementi invisibili a prima vista ma determinanti per la buona realizzazione del nettare di Bacco. Allo stesso modo, il geode – roccia apparentemente comune all’esterno – rivela al suo interno una sorprendente ricchezza di cristalli, generata nel tempo da processi profondi e invisibili. Ciò che accomuna queste due realtà è una straordinaria ricchezza celata, nascosta ma profondamente preziosa. Una potenzialità che, nel caso dell’uva, conduce alla nascita del vino; nel geode, a formazioni minerali di rara bellezza. In questa idea di scrigno nascosto e di trasformazione, Sara Ricciardi, artista, designer e creative director, ha saputo interpretare con sensibilità il progetto RESONANCE per Pasqua Vini.

Immersa nel nuovo spazio appena restaurato del ‘Monastero’ di Palazzo Maffei, l’installazione si presenta come un monumentale geode fratturato, alto circa quattro metri e dalla tonalità vinaccia. La rottura diventa un gesto generativo: come l’acino che, nella spremitura, libera il proprio contenuto dando avvio al processo vinicolo, così il geode si apre rivelando un paesaggio interno fatto di luce, riflessi e suono. È nella frattura che si generano nuove prospettive. Attraversando questa scultura immersiva, il visitatore accede al secondo spazio del Monastero, entrando simbolicamente nel risultato di un incontro: quello tra Pasqua Vini e il winemaker americano Charles Smith. Un dialogo tra visioni diverse che trova la propria sintesi in una nuova etichetta, ancora celata all’interno di teche di vetro opache, che sarà presentata ufficialmente domenica 12 aprile. RESONANCE diventa così metafora della risonanza: una forza invisibile che nasce quando due identità si incontrano senza annullarsi, ma amplificandosi reciprocamente, dove la frattura non è più una separazione, bensì un punto di origine, capace di generare nuove progettualità e significati. Come racconta la stessa Ricciardi, «ho immaginato RESONANCE come un organismo vivo, capace di restituire visivamente e simbolicamente ciò che accade quando due identità entrano in relazione profonda. La roccia si apre, si lascia attraversare, e in quella spaccatura nasce qualcosa di inatteso e prezioso».

E come nella risonanza tra due produttori vinicoli – Pasqua Vini e Charles Smith – si è generata una nuova cuvée, così il dialogo tra vino e arte riflette la stessa dinamica: identità che si incontrano senza annullarsi, ma amplificandosi reciprocamente: «vogliamo offrire un messaggio di qualità attraverso il nostro vino, stimolando una conversazione aperta ed emozionante intorno ai valori che esso rappresenta», racconta Riccardo Pasqua, sottolineando come il dialogo tra arte e vino sia oggi uno strumento privilegiato per attivare nuove sensibilità e nuove forme di racconto.
L’installazione sarà accessibile gratuitamente durante i giorni di Vinitaly 2026 presso Palazzo Maffei da Vicolo Raggiri 11, previa registrazione sul sito pasqua.it. Per l’occasione, il Museo offre inoltre un biglietto a prezzo ridotto e la possibilità di degustare alcune etichette iconiche della cantina, come 11 Minutes rosé e Cecilia Beretta Valpolicella Superiore Mizzole. RESONANCE si inserisce, inoltre, nel più ampio palinsesto Sips of Art. When fine wine meets art, con cui Pasqua Vini anima Verona durante il Vinitaly 2026. Tra gli appuntamenti: l’evento floreale presso Officina Fiori, gli incontri letterari di 11 Minuti d’Arte alla GAM, le visite guidate agli Scavi Scaligeri con degustazione, fino alle masterclass in fiera dedicate ai grandi vini italiani e internazionali. Un programma che conferma il legame sempre più stretto tra vino e arte, che Pasqua Vini persegue con passione, dedizione e lungimiranza da oltre dieci anni.









