05 marzo 2026

Il Museo del Novecento più accessibile, con video in LIS e visite inclusive

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Il Museo del Novecento di Milano, in collaborazione con Ad Artem, presenta sei nuovi video in LIS dedicati ad altrettanti capolavori della sua collezione, da Lucio Fontana a Maurizio Cattelan

Il Museo del Novecento di Milano avvia una nuova iniziativa dedicata all’accessibilità, all’ampliamento e alla diversificazione delle modalità di fruizione del patrimonio artistico. Da oggi, 5 marzo 2026, sono disponibili sei video in LIS – Lingua dei Segni Italiana che integrano la web app del museo e sono consultabili anche sul canale YouTube dell’istituzione. Il progetto è realizzato in collaborazione con Ad Artem e si affianca a un nuovo calendario di visite tattili e percorsi guidati con interprete LIS.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rendere più accessibili i contenuti della collezione permanente, offrendo strumenti di mediazione pensati in particolare per le persone con disabilità uditiva ma utilizzabili da tutti i visitatori. I video presentano simultaneamente la traduzione in LIS e i sottotitoli e approfondiscono sei opere chiave del percorso espositivo, permettendo una consultazione autonoma direttamente tramite dispositivi digitali.

Piero Manzoni, Merda d’artista, 1961, in LIS

I contenuti riguardano alcuni dei lavori più rappresentativi del museo e attraversano diverse fasi dell’arte del Novecento: Forme uniche della continuità nello spazio ed Elasticità di Umberto Boccioni, Femme nue di Pablo Picasso, Struttura al neon di Lucio Fontana, Merda d’artista di Piero Manzoni e Lullaby di Maurizio Cattelan. La selezione consente di ripercorrere l’intero arco cronologico della collezione, dal Futurismo fino agli anni Novanta.

«Il progetto dei nuovi video in LIS rappresenta un passo molto importante nel percorso che il Museo del Novecento sta portando avanti per rendere la cultura sempre più accessibile e inclusiva. Garantire a tutte e tutti la possibilità di fruire del patrimonio artistico della città, indipendentemente dalle proprie condizioni, è una responsabilità fondamentale per le istituzioni culturali», ha dichiarato l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi.

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Lucio Fontana, Struttura al neon per la IX Triennale di Milano, 1951 (2010), in LIS

Alla realizzazione dei video hanno collaborato anche gli studenti dell’ITSOS Albe Steiner, coinvolti nelle fasi di produzione e montaggio nell’ambito di un percorso di formazione scuola-lavoro. Il progetto ha rappresentato per loro un’occasione di confronto diretto con i temi dell’educazione museale e dell’accessibilità culturale.

Accanto ai nuovi contenuti digitali, il Museo del Novecento propone un programma di attività pensato per ampliare l’offerta dedicata a visitatori con diverse esigenze. Tra marzo e giugno 2026 tornano infatti le visite tattili del ciclo Arte con-tatto, rivolte in particolare a persone non vedenti e ipovedenti ma aperte a tutti coloro che vogliono sperimentare modalità alternative di esplorazione dell’opera d’arte.

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Umberto Boccioni, Elasticità, 1912, in LIS

Le visite, organizzate ogni secondo sabato del mese, affrontano quattro sezioni della collezione: Controverse modernità (14 marzo), Fontana e Burri (11 aprile), Melotti e Manzoni (9 maggio) e Kounellis, Mattiacci, Cattelan (13 giugno). Durante gli incontri sarà possibile esplorare alcune sculture attraverso il tatto, affiancate da disegni a rilievo, tavole tattili, supporti audio e schede in braille. Le attività sono accompagnate da un’introduzione storica ai movimenti artistici e al contesto delle opere.

Il calendario include inoltre visite guidate gratuite con interprete LIS, previste ogni primo giovedì del mese, alle ore 19:30. Gli appuntamenti si svolgeranno il 5 marzo, 2 aprile, 7 maggio e 4 giugno e sono pensati per consentire alle persone sorde o con disabilità uditive di partecipare pienamente alla visita della collezione.

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