24 marzo 2026

Un confronto sul museo di oggi: se ne parla alla giornata di Studi AMACI

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AMACI dedica la sua terza Giornata di Studi al rapporto critico tra passato e presente nei musei di oggi, dalle pratiche curatoriali all'allestimento delle collezioni

Castello di Rivoli

Il museo come spazio sempre più orientato alla produzione di conoscenza e al confronto critico, oltre che alla conservazione. Partendo da questa premessa, si svolgerà venerdì, 27 marzo, in modalità online, a partire dalle ore 9:30, la sesta edizione della Giornata di Studi promossa da AMACI, la rete che riunisce i musei d’arte contemporanea italiani. Intitolata Sincronie contemporanee. Il dialogo tra passato e presente nei musei di oggi, l’iniziativa è realizzata con il sostegno della DGCC – Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e rappresenta un’occasione di riflessione condivisa su modelli espositivi, pratiche curatoriali e strategie di attivazione del patrimonio.

Curata da Marcella Beccaria, Chiara Gatti e Lorenzo Respi, la giornata si concentra su una delle questioni più discusse nel panorama museologico attuale: la progressiva messa in discussione di modelli espositivi fondati su cronologie lineari e compartimentazioni disciplinari. Al centro del programma si colloca invece una prospettiva “sincronica”, che propone di leggere le collezioni come sistemi aperti, attraversati da relazioni tra epoche, linguaggi e contesti differenti.

In questo quadro, il dialogo tra antico e contemporaneo assume una funzione operativa. Sempre più frequentemente, artisti contemporanei intervengono all’interno di contesti storici, attivando riletture critiche del patrimonio, mentre opere del passato vengono rimesse in circolazione attraverso accostamenti inediti, narrazioni tematiche e dispositivi espositivi capaci di generare nuove interpretazioni. Le collezioni si configurano così come elementi dinamici, inseriti in costruzioni narrative che producono risonanze e slittamenti di significato.

La giornata si articolerà in tre sessioni, che articolano il tema delle “sincronie” secondo diversi ambiti di indagine, e si aprirà con gli interventi istituzionali di Marta Ragozzino, dirigente del Servizio II – Arte contemporanea e fotografia della DG Creatività Contemporanea, Lorenzo Balbi e Marcella Beccaria, rispettivamente presidente e vicepresidente di AMACI.

La prima sessione è dedicata alle pratiche curatoriali che mettono in dialogo arte contemporanea e patrimonio archeologico, anche in una prospettiva postcoloniale. Gli interventi di Elina Kountouri e Andrea Viliani, moderati da Marcella Beccaria, riflettono sul museo come spazio di relazioni temporali e culturali, in cui il confronto tra passato e presente diventa strumento critico e dispositivo di rilettura del patrimonio.

La seconda sessione si concentra sulle trasformazioni che, negli ultimi decenni, hanno ridefinito il modo di concepire il museo e le sue narrazioni. Christine Macel e Francesca Cappelletti, con la moderazione di Chiara Gatti, affrontano l’apertura dei musei occidentali a una dimensione globale e interculturale e le modalità attraverso cui l’arte contemporanea entra in relazione con le collezioni storiche. Ne emerge un’idea di museo come luogo dinamico, attraversato da temporalità e geografie plurali.

La terza sessione, intitolata Custodire il tempo. Antropologie della memoria, amplia il discorso verso una riflessione più teorica. Matteo Al Kalak e Matteo Meschiari, moderati da Lorenzo Respi, affrontano temi come la trasmissione dei saperi dagli archivi al digitale e il ruolo del viaggio nel tempo come dispositivo narrativo e conoscitivo, configurando il museo come spazio di produzione di conoscenza e partecipazione critica.

La partecipazione è gratuita, previa registrazione online.

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