03 maggio 2023

L’universo del disegno arriva ad Arles, in giro nella città di Van Gogh

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Ad Arles, in Francia, va in scena la prima edizione del Festival du Dessin: 40 artisti internazionali in dieci spazi espositivi, per una immersione nella creatività

Jean-Baptiste Sécheret, New York, 2003, fusain sur papier, 122 x 160 cm, © Jean-Baptiste Sécheret, ADAGP, Paris, 2023, crédit photo © Jean-Luc Mabit

Arles lancia la prima edizione del Festival du Dessin con 40 artisti, 1200 creazioni in dieci luoghi emblematici di questa città della Camargue, con firmacopie, film, dibattiti e tanta documentazione. Organizzato da Vera Michalski, presidentessa del gruppo editoriale Libella, e da Frédéric Pajak, scrittore, fumettista, direttore della casa editrice Les Cahiers Dessinés, si tratta del primo festival francese dedicato al disegno. Una primizia dunque con artisti noti o meno, per lo più francesi, per scoprire i tanti aspetti di quest’arte, come i legami con la musica, con eventi al teatro antico di Arles, o con la scienza grazie alla serie Flora Danica di Pierre Alechinsky al museo Réattu.

Città nota per il festival Rencontres de la Photographie e per Vincent Van Gogh – è qui che ha creato centinaia di opere – Arles ha aperto le porte di luoghi come il Museon Arlaten che accoglie un omaggio a Jean-Jacques Sempé (1932-2022), uno tra i più grandi fumettisti del nostro tempo. La mostra propone diverse copertine realizzate per il The New Yorker – nel 2022 la rivista ha pubblicato la 115a copertina di Sempé –, disegni a inchiostro di china e acquerello dedicati a Parigi, scenette dall’umorismo elegante, pubblicità per laboratori farmaceutici.

Non poteva mancare “Le Petit Nicolas” creato da René Goscinny, noto scrittore francese di fumetti, e illustrato da Sempé. Insieme hanno pubblicato il primo album con 19 storie nel 1960, su un totale di 39, tradotti in 40 lingue e con 15 milioni di copie vendute al mondo. L’Espace Van Gogh propone per di più una fedele ricostruzione di un’aula dell’epoca, clin d’œil a quella del protagonista del fumetto, nonché la sezione Dessin du temps présent con opere di Anna Sommer o Joël Person e Hervé Di Rosa.

Victor Hugo, Buste d’homme de trois quarts, la bouche ouverte et l’index droit dressé, encre, 1860-1870, BnF, Manuscrits, NAF 13342, f. 4 © Bibliothèque nationale de Franc

Presso la Fondazione Vincent van Gogh troviamo “Dessin à la marge” con gli incredibili disegni di Marcel Bascoulard, un talentuoso outsider che ritraeva le strade di Bourges, in dialogo con quelli di Aloïse che disegnava di nascosto nel centro di salute mentale dove era internata. Una chicca? In una saletta troviamo la tela Alberi (1887) di Van Gogh, grazie a un prestito del Van Gogh Museum di Amsterdam. Ma non solo! Ci sono anche diversi disegni di Victor Hugo, provenienti dalla BNF – Bibliothèque Nationale de France. Poco esposti, lo scrittore francese ne ha realizzati quasi 4mila per uso privato, tra caricature, satira, paesaggi o viaggi.

Mix & Remix, La nouvelle Europe, 2011, encre sur papier, format A4

Interessante incontro tra creatività e carta di qualità con il taccuino d’artista in “Moleskine detour Arles” presso la chiesa di Saint-Blaise, con una sessantina di coinvolgenti carnet di illustratori, grafici, musicisti, registi e via dicendo, parte della collezione permanente della Moleskine Foundation che conta più di 1500 opere uniche. La Croisière, luogo arlesiano dedicato alla cultura, accoglie la sezione “Disegni di stampa e umorismo”, con le esilaranti e irriverenti vignette di Vuillemin, quelle di Paul Diemunsch, di Mix & Remix o dello spagnolo El Roto, per uno sguardo fugace e sagace sulla società.

Poco distante si può scoprire la città di Las Vegas attraverso il tratto accurato, luminoso e eloquente di Yann Kebbi per un’avventura grafica tra il flusso di passanti, di lavoratori e di artisti che si esibiscono nelle strade come nei locali di questa città del divertimento 24/24. Rappresentato dalla galleria Martel di Parigi, questo lavoro di Kebbi fa parte della collezione Travel Book edita da Louis Vuitton.

Guy Oberson, Hibou grand duc, pierre noire sur papier, 225 x 150 cm

Tanto altro da vedere come la sezione “Paysages” presso il Palais de l’Archevêché con i bei disegni di Jean-Baptiste Sécheret, o “Dessin panique et dessin du temps présent” con Roland Topor e il notoLe poing dans la gueule” (1961) realizzato per la rivista satirica francese Hara-Kiri, ma anche i superbi animali della serie “Portraits contre oubli” (pietra nera su carta, 2022) di Guy Oberson presso LUMA Arles-Les Forges. Un festival ambizioso e promettente aperto fino al 14 maggio.

Festival du Dessin, Arles, 2023
Festival du Dessin, Arles, 2023

Festival du Dessin, Arles, 2023

Festival du Dessin, Arles, 2023

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