02 aprile 2010

WUNDERKAMMER ALL’INGLESE

 
Nel centro nevralgico della creatività milanese, divisa tra design e fashion, sorge per un tempo limitato una piccola stanza. Che per quattro stagioni ospita il confronto fra artisti e grafici. Pochi elementi in uno spazio ridotto per tratteggiare un atlante inedito, talvolta invisibile, di grafici e creativi che fortemente influenzano l’immaginario contemporaneo...

di

Quello di Wonderoom è un progetto molto particolare. Wonderoom è una
piccola stanza situata accanto a Superstudio, in quella zona Tortona punto di
riferimento del design e di un certo stile di vita milanese, che ogni anno in
primavera vede quelle vie trasformarsi nel centro più brulicante della settimana
del design.
Ma cosa succede in questa Wonderoom? Il progetto è molto semplice:
si tratta di un ciclo di otto eventi che vedranno succedersi altrettante coppie
di autori, per ciascuna mostra un artista (perlopiù fotografi, ma non solo)
presenterà una selezione dei suoi lavori. L’allestimento di queste opere è per
ogni occasione curato da uno studio grafico differente, che penserà un’operazione
site specific per mostrare e interpretare gli scatti fotografici o le opere dei
vari autori.
Nei primi due appuntamenti si sono alternate le coppie Alessandro
Dal Buoni
(fotografo
per le più patinante riviste di moda)-Studio Temp e la fotografa americana Skye
Parrott
(già
collaboratrice di Nan Goldin e fondatrice della rivista Dossier), Salvatore Chuschera + Tankboys - Two shamans - 2010i cui scatti sono stati mostrati
tramite un semplice ma efficacissimo meccanismo espositivo dai grafici dello
studio SM. In
entrambe le occasioni è stato interessante notare come la “materia prima”,
rappresentata dai lavori fotografici dei due autori sia stata rivisitata e
mostrata con assoluta libertà dai gruppi di grafici che hanno saputo sviluppare
un dialogo con gli artisti, non limitandosi a un allestimento ma a un vero e
proprio confronto.
È questo il caso dell’ultimo capitolo ospitato nella Wonderoom,
che ha visto lo scultore Salvatore Cuschera ripensare il piccolo spazio insieme
al duo grafico veneziano Tankboys. Il progetto specifico ha preso il titolo Two Shamans. Questa è infatti la chiave di
lettura proposta dai due giovani grafici per interpretare l’opera artistica di
Cuschera, che da anni lavora assiduamente sulla scultura e sulla materia del
metallo pieno, impiegato dall’artista con grande forza espressiva a partire da
elementi semplicissimi che, se da un lato sembrano guardare ad artisti come Richard
Serra
, dall’altro
esprimono un’esigenza primitiva di costruire forme totemiche, solidissime a
dispetto della scala che assumono per ogni opera: talvolta piccolissime, altre
invece di grandi dimensioni, come piccole architetture, che presentano qua e là
anche dei cromatismi, dei ritmi che ricordano la scultura nera africana.
Ed è proprio lo spirito sciamanico, primario, intrinseco
nelle opere di Chuschera che ha colpito l’immaginazione dei Tankboys, che hanno
così pensato a una giustapposizione tra due “sciamani” d’Oriente e d’Occidente,
in una salda relazione tra pieno e vuoto, tra la possente tridimensionalità
delle opere dello scultore e la loro operazione meditativa, bidimensionale,
cartacea: il reame della grafica per eccellenza.
Al di là delle singole esposizioni che sono state e che
saranno ospitate nella Wonderoom, ciò che più rimane significativo è questo
tentativo, piuttosto inedito, di proporre una mappatura di quelli che sono gli
studi grafici giovani, ma che già sono professionisti di altissimo livello e
lavorano molte volte al fianco di realtà creative che producono la maggior
parte di quell’immaginario visivo, patinato ma non per questo meno importante,
del mondo d’immagini che più fortemente contraddistingue la creatività italiana
e straniera ospitata nel capoluogo lombardo.
Alessandro Dal Buoni + Studio Temp - 2010
Così come i fotografi e gli autori proposti, che
proseguono in un lavoro assiduo e trasversale perlopiù sugli spazi espositivi
“cartacei” e mensili delle riviste di moda, ma anche attraverso la pittura la
scultura e le dinamiche legate alla street art, difficilmente visibili all’interno
di veri e propri spazi espositivi.
Per tutti questi motivi vale la pena sbirciare all’interno
di questo curioso scrigno delle meraviglie nei prossimi cinque appuntamenti in
programma, per essere sorpresi dai risultati di queste interessanti
collaborazioni.

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e la cartellonistica
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riccardo conti


Wonderoom
Via Tortona 31 (zona Tortona) – 20144 Milano
Info: info@wonder-room.it;
www.wonder-room.it

[exibart]


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