07 novembre 2001

Fino al 17.XI.2001 La xilografia da Dürer a Picasso Roma, Calcografia

 
La più antica tecnica grafica nelle molteplici interpretazioni attraverso i secoli. La notevole collezione dell’Istituto Nazionale della Grafica...

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La mostra alla Calcografia illustra le origini e l’evoluzione della xilografia. L’incisione su legno, o xilografia, è la tecnica grafica più antica, e risale alla seconda metà del XIV secolo. Consente di riprodurre e moltiplicare le immagini e, dato il basso costo delle matrici in legno, venne utilizzata per numerosi scopi. Sono xilografie le immaginette devozionali che i pellegrini si portavano in viaggio, i calendari, le carte da gioco, prodotti che, vista la destinazione d’uso comune, non ci sono pervenuti. All’inizio del Cinquecento alcuni centri si specializzano nella realizzazione di xilografie, fino a portarle al rango di opera d’arte, come Germania, Paesi Bassi e, in Italia, Venezia.Ugo da Carpi La tecnica raggiunge l’apice con Albrecht Dürer (1471-1528) che arricchisce la gamma tonale delle grafiche, creando sfumature dal bianco alle varie tonalità di grigio al nero dei contorni. In mostra lo straordinario Arco di trionfo per Massimiliano I dimostra quanto appena detto.
A Venezia la tecnica xilografica si allontana dall’uso più diffuso legato all’illustrazione del libro, rivolgendosi al disegno artistico. Molte sono le riproduzioni di disegni di Tiziano, Raffaello, Parmigianino e ancora altri. Di Ugo da Carpi è possibile ammirare il Diogene.
L’introduzione delle tecniche di incisione a bulino, le acqueforti e le acquetinte, fa sì che la xilografia cada in disuso. Il suo recupero avverrà nel corso dell’Ottocento con la crescita dell’attività editoriale, e, successivamente, tornerà alla ribalta grazie all’opera di quegli artisti, soprattutto francesi e tedeschi, che, affascinati dalle stampe policrome giapponesi diffuse in Europa, videro nel segno xilografico un elemento utile a rinnovare il proprio linguaggio.
Gli espressionisti la utilizzarono e sperimentarono ampiamente per l’asprezza e la violenza che conferiva alle immagini.Albrecht Dürer
In mostra, oltre le xilografie giapponesi, sono presenti anche opere di Schmidt-Rotluff, Heckel, Marc, Viani, Matisse, Picasso.


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Daniela Bruni


Dal 4-X-2001 al 17-XI-2001 LA XILOGRAFIA DA DÜRER A PICASSO
Palazzo Fontana di Trevi, Calcografia via della Stamperia 6, Roma
Orario: dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 17.00; sabato dalle 10.00 alle 14.00; domenica e festivi chiuso
Ingresso: intero £ 8.000 con guida breve della mostra in omaggio; ridotto £ 4.000 con guida breve della mostra in omaggio per: minori di 18 anni, scuole, studenti universitari, gruppi (minimo 15 visitatori), militari in divisa
gratuito: minori di 6 anni, disabili, giornalisti, dipendenti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, per i possessori del biglietto di ingresso alla mostra “I Giustiniani e l’antico”, Palazzo Fontana di Trevi, dal 27 ottobre 2001 al 27 gennaio 2002.
Visite guidate alla mostra e alla Stamperia ad ottobre e novembre: Per gruppi (min 10 persone) ogni sabato alle ore 10.00, Lit. 7000; Per le scuole e gli studenti universitari (min 10-max 25 persone) ogni mercoledì e giovedì alle ore 10.00, Lit.6000. Ogni visita. La durata dell’intera visita è di un’ora e 30 minuti.
Corso didattico “Lineamenti di storia delle tecniche. La Xilografia” dal 5 al 27 novembre 2001 presso la sala conferenze di Palazzo Fontana di Trevi, via Poli, 54 Roma.
Informazioni e prenotazioni sulla mostra, sulle visite guidate e sul corso:
Tel. 06.69980223 o 06.69980242 dal lunedì al venerdì (esclusi i festivi) dalle ore 10.00 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 17.00. Sito internet: http://www.grafica.arti.beniculturali.it/home.htm



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