06 aprile 2010

fino al 21.IV.2010 Francesca Leone Roma, Valentina Moncada

 
Ritratti con volti di uomini e donne solcati dalla pioggia. Gocce che ne bloccano l’azione, come in un fermo immagine. D’altronde Francesca Leone ha un cognome pesante. Ereditato dal padre Sergio...

di

Otto ritratti di grande formato e realizzati nell’ultimo
anno danno vita alla mostra Flussi Immobili, che Francesca Leone (Roma, 1964) ha scelto di
presentare per la prima volta nella galleria romana. Sono volti di donne e
uomini solcati da una pioggia che sembra bloccarne l’azione, come in un fermo
immagine che mostra espressioni che vanno dalla serenità alla paura, dalla
tristezza alla sensualità delle bocche socchiuse delle giovani donne.
L’acqua bagna i volti come se li volesse cancellare, ma al
contempo li fa riemergere: è l’eterno ciclo della nascita e della morte quello
che Francesca Leone - Flussi Immobili - 2009 - olio su tela - cm 200x150 - photo F. CapaldoLeone vuol trasmettere attraverso queste sue opere imponenti. L’acqua come
elemento purificatore, come passaggio tra due stati fisici, ma anche mentali.
L’artista pensava da tempo a questo lavoro: una sfida
iniziata con l’opera Respiro/Breath, realizzata in occasione della mostra Primo Piano tenutasi a Palazzo Venezia nel
2008. Quest’opera, infatti, ha rappresentato per Leone la fine dei ritratti di
persone note tratte da immagini preesistenti e l’inizio di un nuovo corso, dove
per la prima volta il viso bagnato dalla pioggia è di uno sconosciuto e sembra
emergere da una profondità, e il suo respiro liberatorio si trasforma in un
vero e proprio atto di sopravvivenza. Un’opera, questa, realizzata in un momento
particolare della vita di Leone, in cui la stessa artista aveva bisogno di “riemergere”
e che ha aperto la strada alla nuova serie di ritratti.
Tecnicamente il suo lavoro parte dalle fotografie, immagini
realizzate da Marco Palombi, con cui Leone sceglie i modelli e le inquadrature: “La
fotografia
è
il mio bozzetto”
,
dichiara l’artista. Una volta selezionato il taglio da dare all’opera, Leone
rielabora l’immagine e prepara la tela rendendola più materica con un lavabile,
per passare poi al carboncino, al disegno plastico, al bitume e ai colori a
olio. Le grandi tele su cui opera le consentono di esprimere una forte
gestualità nell’atto del dipingere e l’uso di colori molto liquidi crea
colature solo in parte intenzionali.
Francesca Leone - Flussi Immobili - 2010 - olio su tela - cm 175x250 - photo F. Capaldo
Interprete della rinata corrente figurativa, Leone ha
appreso dal padre Sergio il senso dell’immagine e il gusto dell’inquadratura:
il suo occhio fotografico, unito alle capacità pittoriche, crea così immagini
di potente impatto visivo. Scrive bene Claudio Strinati: “La pittrice è così
radicata nel nostro tempo da restituire, nelle sue immagini, quelle tensioni,
quelle ansie e quelle speranze che ognuno di noi non può non provare nel
concreto della propria esperienza”.

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dal
10 marzo al 21 aprile 2010

Francesca
Leone – Flussi Immobili
Galleria
Valentina Moncada
Via Margutta, 54 (zona Piazza del Popolo) – 00187 Roma
Orario: da lunedì a sabato ore 10-19
Ingresso libero
Info: tel. +39 063207956; fax +39 063208209; infogalleria@valentinamoncada.com;
www.valentinamoncada.com

[exibart]


1 commento

  1. Coraggio Francesca,
    continua e non mollare,anche se le transavanguardie di A.B.O hanno tentato di farci passare inosservati come figurativi superati.
    Anche a me è congeniale il ritratto e mi piacerebbe,un giorno,essere protagonista in tua compagnia di una vernice su come il ritratto è inteso nel nostro tempo.
    Ti allego un sito:www.orizzontearte.it.
    Complimenti, il tuo lavoro mi ha emozionato,permettimi l’invito:fai in modo di immortalare il volto del genio di tuo padre,l’autore che ha saputo incidere sul cuore e sull’anima dei suoi fruitori, significati e valori della vita,tu non sei da meno.www.orizzontearte.it
    Giovanni

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