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[23|06|2016] arte contemporanea Galleria Duomo presenta Pier Giorgio Balocchi GUARDARE OLTRE a cura di Filippo Rolla |
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Dal 24 giugno al 14 agosto 2016, Galleria Duomo – Via Finelli 22/b Carrara (MS)
Inaugurazione venerdì 24 giugno ore 18.00 presso la Galleria Duomo, Via Finelli 22/b – Carrara (MS)
Orari di apertura: ven. sab. dom. 19.00 – 24.00
Patrocini: Comune di Carrara e Club UNESCO Carrara dei Marmi
Info tel. 0585-71839 – info@galleriaduomo.it Pier Giorgio Balocchi originario di Siena è titolare della Cattedra di Scultura nella Accademia di Belle Arti di Carrara e Membro della Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. Partecipa a partire dal 1975, anno in cui viene invitato alla X Quadriennale di Roma La Nuova Generazione, a importanti mostre in Italia ed all’estero. Nel 1981 tiene la sua prima personale presso la Galleria Toninelli di Piazza di Spagna a Roma presentato da Enzo Carli, lo storico dell’arte che fin dall’inizio ha voluto occuparsi del suo lavoro curandone ogni aspetto e segnandolo profondamente fino alla sua scomparsa. In questi anni si lega inoltre di profonda amicizia con Mariano Apa da cui viene invitato alla Biennale di Venezia del 1984 e di seguito alla Quadriennale di Roma del 1986. Nel 1988 dopo varie esperienze didattiche ottiene la Cattedra di Scultura nella Accademia di Belle Arti di Carrara e sul finire di questo decennio fino ai primi anni 90 rallenta l’attività espositiva, dedicandosi particolarmente a scolpire monumenti per spazi pubblici e privati. La mostra vuole nelle intenzioni del curatore Filippo Rolla, riflettere sulla poetica di Pier Giorgio Balocchi come traccia concreta dell’esistenza e finestra sul mondo, dove lo scultore fissa il moto fuggevole del tempo nel marmo. Innumerevoli le suggestioni: dal paesaggio della Val d’Orcia ai poeti giapponesi di Haiku, storie, paesaggi, personaggi, amici, amiche che diventano diari scultorei a cui attingere, dove l’atteggiamento artistico ed il gesto creativo, per descrivere la natura e le vicende umane, è svelato come essenza in cui l’attimo fuggente è perfettamente percepito e scolpito. Una personalità raffinata con un tratto artistico caratterizzato da intime profondità, che ispira la volontà di trasmettere all’osservatore curiosità e stupore, perché l’osservazione non riguarda solo fatti ed eventi visibili ma anche e soprattutto la loro assenza, lasciando la consapevolezza di non doversi fermare sempre all’apparenza, ma di voler guardare oltre.
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