01 gennaio 1970

12-19 maggio 2013 Con parole sue, osservati dal grande Lucio Fontana

 
Musica elettronica, parole d’artista, specchi e luci sono gli ingredienti del terzo appuntamento di “Con Parole Sue”, al Museo Del Novecento di Milano. Per coniugare note e arte contemporanea, sotto Lucio Fontana
di Caterina Failla

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Un mix di ingredienti eccezionali per la terza performance del progetto “Con Parole sue”, a cura del produttore musicale Painè Cuadrelli all’interno del Museo del Novecento che ambisce a collegare il mondo dell’arte a quello della musica elettronica. Per l’occasione del 16 Maggio, sotto il già magico neon di Fontana, ha preso vita la performance di Nicola Ratti e Renato Rinaldi che, accompagnati dalle parole dello scultore Luciano Fabro (dopo quelle di Fontana e Manzoni negli appuntamenti precedenti), hanno riempito la sala di musica e suoni elettro-acustici. A coreografare il tutto è il memorabile sfondo del Duomo, mai utilizzato come scenografia per performance elettroniche prima d’ora, e il set-design creato ad hoc da Marco Klefish per gli eventi del progetto: “Mirror Stage Diving” una struttura di specchi, tra giochi di luci e riflessioni, base per la postazione dei sound designers. Insomma, un ponte tra musica e arte non indifferente che, immerso tra tagli di Fontana e vortici futuristici, ha trasformato il museo in un’aspettata sala da concerto.
Il prossimo appuntamento sarà il 20 Giugno con una performance del romeno Dracula Lewis.

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