08 dicembre 1999

dal 27.XI.1999 al 19.I.2000 Avvistamenti Torino, GAM

 
Bonvicini: attacco a sorpresa alla GAM

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E’ ormai da qualche anno che Torino e il Piemonte hanno assunto una tale posizione di centralità nell’ambito della promozione dell’arte contemporanea da poter loro attribuire un indubbio ruolo d’interlocutore consolidato e privilegiato nel circuito museale internazionale.
Oltre alle ordinarie attività espositive, infatti, varie istituzioni hanno iniziato dei programmi a lungo termine, incentrati soprattutto sul lodevole obiettivo di presentare giovani artisti emergenti, sia italiani che stranieri, per essere al passo con la naturale evoluzione, anche generazionale, dell’arte. E’ spontaneo pensare sia alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per l’arte, che con l’annuale appuntamento di Guarene Arte promuove le ricerche artistiche contemporanee più innovative ed espressive, sia al Castello di Rivoli e alla sua sezione trimestrale, Progetto, dedicata a figure emergenti della scena artistica internazionale. E non si può certo tralasciare il consorzio che promuove BIG 2000, la prima rassegna biennale internazionale di creatività giovanile, che, nel prossimo aprile, renderà Torino capitale mondiale dei giovani artisti.
Da oggi anche la GAM (galleria civica d’arte moderna e contemporanea) di Torino apre un ciclo di dieci rassegne monografiche, intitolate “Avvistamenti “, dedicate ad altrettanti giovani artisti che, pur satelliti di rilievo del firmamento artistico internazionale attuale, non abbiano avuto finora l’onore di una personale in un museo italiano. Il programma di “Avvistamenti”, curato da Alessandra Pace, di durata biennale, prevede l’esposizione parallela di opere retrospettive e di progetti nuovi, appositamente concepiti per lo spazio espositivo della GAM, oltre a cataloghi bilingue corredati da interviste agli artisti e testi critici.
Il primo appuntamento è, fino al 19 gennaio 2000, con Monica Bonvicini , nata a Venezia nel ’65 e residente tra Berlino e Los Angeles. Sono presenti tre installazioni ed una serie di fotografie: tutte opere così diverse tra loro da non poter non apprezzare il genio creativo della nostra.
All art has been built ” è un’installazione che chiunque, passeggiando nei pressi della GAM, può vedere: è un telone che ricopre in modo armonico parte della facciata del museo e rappresenta l’immagine di muratori in attività.
Ancora più forte è l’influenza di Christo & Jeanne-Claude in “Plastered “. Camminare su un’opera d’arte, sentirsi da essa avvolti e attori compartecipanti, essere responsabili della sua distruzione: ecco cosa prova il visitatore mentre il pavimento su cui cammina scricchiola e si spacca.
La terza installazione è un disegno, realizzato direttamente su una parete della sala mostre, che riproduce gli interni della Galleria Sabauda di Torino. Accanto sono appesi una decina di questionari compilati da muratori di vari cantieri torinesi: un ottimo spunto, quest’ultimo, per una tesi di laurea. Le domande contenute sono particolari e specifiche, del tipo: Cosa pensa la sua fidanzata delle sue mani ruvide? Che rapporto ha coi colleghi omosessuali?
Completa la personale una serie di quattro fotografie sul mondo, all’apparenza impersonale e senza difetti, dell’architettura high-tech; eppure la perfetta estetica e la solidità sono minate dalla polvere…
Con “gli attacchi a sorpresa ” della Bonvicini (definizione del critico Harbstreuth), questa prima tappa del percorso di Avvistamenti ben centra l’obiettivo di garantire un respiro giovane e internazionale alle mostre cittadine.

claudio arissone</b

<hrPeriodo: 27 novembre 1999 – 19 gennaio 2000
Orario: martedì – domenica 09.00 – 19.00, lunedì chiuso
Sede: GAM, via Magenta, 31 – 10128 Torino
Ingresso: £. 10.000 intero; £. 5.000 ridotto
Informazioni: 011/562.99.11
Galleria d’Arte Moderna di Torino


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