Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Ilfrancombe, nel nord Devon, in Inghilterra, fino a poco tempo fa era un luogo pressoché sconosciuto. Poi è arrivato lui, Damien Hirst, che in realtà vive qui da molti anni, con Verity, l’eroina dalla spada sguainata. Ma incinta. Lunedì, con otto favorevoli e un contrario, il Consiglio Comunale ha votato a favore di erigere la statua di 60 metri in città. Anche se, ovviamente, le polemiche non si sono fatte attendere: Lin Wheelan, abitante di Ilfracombe, ha detto che «tutto quello che si può prevedere per questo pezzo di lavoro incongruo, rispetto a quello che ci abituato Hirst, è che sarà presto coperto di graffiti e per il vicinato di Ilfracombe sarà ancora una volta oggetto di scherno, visto che già la statua è già stata soprannominata “Il ventre del sud”. Vogliamo davvero questo per la nostra città?»
L’assessore Peter Rawle ha risposto invece puntando tutto sulla celebrità, in caduta, di Hirst: «Si tratta dell’artista vivente più famoso e influente del mondo. Questo porterà a Ilfrancombe centinaia di migliaia di sterline di pubblicità gratuita. Dobbiamo andare avanti con il tempo».
Altri, come l’assessore Michael Dymond, che ha votato contro la statua, hanno affermato: «Sarà una meraviglia che durerà dieci minuti. Una donna incinta è una questione personale e non deve essere esposta in questo modo». Ma le preferenze a favore dell’installazione di Verity sono state schiaccianti, con buona pace di chi pensa che la gravidanza e la maternità siano “questioni private”. Manca un ultimo tassello a tutta la vicenda però: l’approvazione del North Devon District Council, che prenderà la decisione finale riguardo la vita della statua, che dovrebbe rimanere nel piccolo porto inglese per vent’anni.













