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Didattica dal sapore internazionale

Venezia-Bologna-Roma. Sono le tappe dell’educational-tour della Fondazione Guggenheim. All’insegna di una didattica multilingue, approcci informali ma anche e soprattutto molti progetti multi-disciplinari e formativi. Il fil rouge lo porge Elena Minarelli...

L'anno educativo si è aperto con il consueto convegno di presentazione del progetto A scuola di Guggenheim. Quali le novità salienti del 2010?
L’anno scolastico 2009/2010 ha visto il progetto di A scuola di Guggenheim arricchirsi della collaborazione della Fondazione Marino Golinelli, realtà attiva nella diffusione della cultura scientifica, nella ricerca e nella formazione.
Tutta la proposta didattica di quest’anno sarà pertanto incentrata sul binomio arte e scienza e sulle contaminazioni, i metodi e i linguaggi delle due discipline, che culmineranno dal 7 all’11 aprile con la mostra Arte, Scienza e Scuola che si terrà presso la Collezione Peggy Guggenheim. L’esposizione presenterà i lavori realizzati dalle classi spaziando fra le tematiche proposte durante le varie fasi formative del progetto. Il percorso prevederà un’introduzione sulle figure dell’artista e dello scienziato, proseguirà esplorando in forma trasversale le problematiche legate ai sensi e alla percezione e approfondendo argomenti quali l’astronomia, la materia, il concetto di vuoto e il rapporto tra follia e genialità.
La mostra Arte, Scienza e Scuola sarà un’importante occasione per dare visibilità ai progetti svolti dagli insegnanti e alla qualità degli elaborati prodotti dagli studenti, nonché un momento di festa per celebrare un altro anno scolastico insieme.
Famiglie in festa - 27 settembre 2009 - photo Andrea Sarti
Sempre nell’ambito della collaborazione con la Fondazione Marino Golinelli, nel fine settimana dal 19 al 21 marzo siamo stati presenti a Bologna nell’ambito della Scienza in piazza con due laboratori: Dualismo binario, che prevede la presentazione della struttura del codice binario, del suo utilizzo per il linguaggio digitale, ma anche una riflessione più generale sull’impiego dei codici identificativi e l’identità personale; e AccadueO, biodiversità ad arte, un laboratorio che prevede l’osservazione e lo studio degli strani inquilini di una goccia d’acqua di stagno per introdurre i partecipanti alla biodiversità e ai temi legati all’inquinamento.

A questa apertura sul fronte scientifico si è aggiunto un vero e proprio sbarco su Roma con MacroScuola. Come è nata la collaborazione con il museo capitolino?
Il Macro condivide con la Collezione Peggy Guggenheim la convinzione della necessità di formare i formatori. Infatti, MacroScuola riprende in parte la struttura del progetto A scuola di Guggenheim per ciò che concerne la fase formativa dei docenti. A incontrare i docenti sono stati, per primi, il direttore del Macro, Luca Massimo Barbero, che ha presentato le mostre temporanee in corso, e Achille Bonito Oliva, che ha illustrato problematiche dell’arte contemporanea riscontrate nel corso della sua carriera di critico e nella storia recente. Io sono intervenuta nel secondo appuntamento per un approfondimento incentrato sul “punto di vista in arte” con un conseguente laboratorio sul tema, mentre gli artisti Valentino Diego e Pietro Ruffo, protagonisti del progetto Roommates/Coinquilini, hanno chiuso la tre giorni.

Famiglie in festa - 27 settembre 2009 - photo Andrea Sarti
Il lavoro costante di semina educativa che state portando avanti quali frutti sta dando? Insomma
, l'effetto Biennale riesce a mettere radici e spalmarsi di un pubblico sempre maggiore e sempre più diversificato?
Le proposte didattiche del museo sono pensate per coinvolgere il numero sempre crescente di visitatori e per rispondere alle esigenze delle diverse tipologie di pubblico. Il 70% della nostra audience è internazionale e per questo la nostra offerta educativa deve essere il più possibile poliglotta e sensibile alle differenze culturali. Grazie alla presenza dello staff internazionale madrelingua è possibile richiedere visite guidate in svariate lingue. Come in altre istituzioni, è inoltre possibile effettuare una visita personalizzata grazie all’utilizzo delle audioguide, a disposizione presso biglietteria in italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo.
Un ulteriore servizio che contraddistingue da sempre il nostro museo è l’opportunità per il pubblico di assistere a presentazioni gratuite che hanno luogo tutti i giorni a orari fissi in inglese o in italiano. È stato inoltre recentemente reso operativo il servizio Ask me about the art: i visitatori possono rivolgere allo staff internazionale presente nelle gallerie domande sulla collezione, le avanguardie storiche, il palazzo o sulla figura di Peggy Guggenheim. Il personale è identificabile all’interno degli spazi del museo grazie a una spilla colorata che riporta la scritta Ask me about the art. Questa iniziativa nasce dalla volontà di facilitare un approccio informale all’istituzione museale e di offrire risposte su misura ai dubbi di ciascun visitatore.
Un momento del convegno di presentazione di A scuola di Guggenheim
Per finire, ai bambini è dedicato il programma didattico gratuito Kids Day, ideato per introdurre bambini di età compresa tra i 4 e i 10 anni all’arte moderna e contemporanea con l'intento di rendere l’esperienza del museo più accessibile ai più piccoli.

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a cura di annalisa trasatti


A scuola di Guggenheim
responsabile servizi educativi: Elena Minarelli
Info: tel. +39 0412405440; prenotazioni@guggenheim-venice.it; www.guggenheim-venice.it

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