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Scomparso il Generale Roberto Conforti, una vita per il Patrimonio Culturale

È scomparso ieri, all’età di 79 anni, Roberto Conforti, Generale di Divisione con più di 42 anni di servizio effettivo nell’Arma dei Carabinieri, una vita trascorsa tra la lotta alla criminalità organizzata e la tutela dei beni culturali. Iniziò la sua carriera nell’Arma nel 1961, in Sardegna e poi in Friuli, passando per Emilia Romagna, Campania, Abruzzo e, infine, Lazio, dove giunse nel 1985. Dopo aver retto per sei anni il comando del Reparto Operativo di Roma, impegnato nella lotta all’eversione, alla criminalità diffusa ed organizzata, nel 1991 il Generale Conforti ottenne il comando del Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale, incarico conservato fino al primo settembre del 2002, quando Conforti andò in pensione. Il suo nome è legato al ritrovamento, tra l’Italia e diversi Stati esteri, di migliaia di opere trafugate da musei, archivi, siti archeologici e spazi privati, dalla Triade Capitolina all’Artemide marciante, dalla Phiale Mesomphalos al Mento di S. Antonio, fino a Il giardiniere e L'Arlesiana, di Van Gogh. Recentemente aveva presieduto alla curatela di La Bellezza Ritrovata. Arte negata e riconquistata, mostra visitabile fino al 26 novembre 2017, ai Musei Capitolini. I funerali si svolgeranno venerdì, 28 luglio, dalle 12, presso la chiesa di Sant'Ignazio Roma.