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Il segreto di Atalanta e Ippomene. Al Museo di Capodimonte, Valeria Apicella dà corpo all’opera di Guido Reni

Dopo aver dato corpo e movimento a Parade – il grande sipario che Pablo Picasso dipinse nel 1917 come apparato scenografico per il balletto omonimo di Léonide Massine ed esposto al Museo di Capodimonte fino a luglio 2017 – Valeria Apicella torna nelle sale della Reggia, questa volta per Il Segreto dell’Ombra, un’indagine sul senso del tempo e del destino, come espressi in Atalanta e Ippomene. L’opera, magistralmente dipinta da Guido Reni tra il 1620 e il 1625 e tra i dipinti più preziosi della grande collezione del museo napoletano, racconta il mito dei due amanti come riportato da Ovidio, rappresentati nel momento in cui in cui Atalanta, sfidata alla corsa da Ippomene, si china per raccogliere il pomo dorato lasciato cadere dal giovane, perdendo proprio quegli attimi preziosi per vincere la fatidica gara.
 Nel suo progetto, che si svolgerà sabato, 9 dicembre, alle 12, nel Salone delle Feste, al Piano Nobile di Capodimonte, Apicella, insieme alla dj Aldoina Filangieri, performerà l’incontro tra i due personaggi, in una composizione polifonica tra la leggerezza del barocco di Reni, la fluidità del corpo contemporaneo e la pulsazione della musica elettronica. Un incontro tra i linguaggi e le materie che ritorna anche nelle altre installazioni coreografiche realizzate dall’artista, come quelle al Museo d’Arte Moderna di Parigi, dedicate a Jimmie Durham, Carol Rama e Carl Andre

In home a in alto: Valeria Apicella, Il Segreto dell’Ombra, foto di Ilaria D’Atri