16 maggio 2008

Bacon 86 milioni di dollari, Manzoni 10. Senza freni le quotazioni in asta

 

di

59710
Eccolo, il nuovo record per un’opera d’arte contemporanea venduta in asta. È il Triptych dipinto da Francis Bacon nel 1976, che all’asta di Sotheby’s New York ha quasi raddoppiato le stime, andando aggiudicato per oltre 86 milioni di dollari, in una tornata che ha realizzato il totale più alto nella storia della casa, con 362 milioni di dollari. Ma sono molti i record di quotazioni per singoli artisti abbattuti nella serata, fra i quali anche Piero Manzoni, il cui Achrome ha varcato la soglia dei 10 milioni (stima 4,6). Nuovi best price dunque anche per Dan Flavin (1,5 milioni di dollari), Takashi Murakami (15 milioni, stima quintuplicata), Yves Klein (23,5), Carl Andre (2,7), Robert Smithson (4,2), Georg Baselitz (4,6), Robert Rauschenberg (14,6), Claes Oldenburg (1,7), Joseph Beuys (1), Hans Hofmann (4,2), Lee Krasner (3,1), Tom Wesselmann (10,6), Brice Marden (3), Robert Mangold (937mila), Subodh Gupta (825mila), Jeff Wall (993mila).

[exibart]

2 Commenti

  1. E mentre l’Italietta di Repubblica e altri giornali depressivi straparla di crisi da anni, le quotazioni degli artisti importanti continuano a salire, e il nostro moralismo catto-comunista di chi non ce l’ha fatta, l’invidia di chi sa di non avere potenzialità rema contro un momento magico che porterebbe benefici a tutti, operatori, artisti e collezionisti italiani. Gli artisti che vincono sono quelli che hanno lavorato da bambini fino alla morte, senza chiedere niente a nessuno, sacco in spalla verso le mete del mondo evoluto, sacrifici e studio, altro che demagogia da Leoncavallo e fannulloni viziati….. Il mercato ha un’etica, basta saperla perseguire e difendere; è l’unica strada verso lo sviluppo, a tutti i livelli e in tutti i settori.

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