07 ottobre 2008

Il ventre di Napoli, creativi olandesi sulle tracce del melting pot partenopeo

 

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Il Napoletano è un misto di sangue greco, romano, gotico, longobardo, saraceno, normanno, suavo, francese, spagnolo e altro ancora”. Parole dello scrittore olandese J.J.L. ten Kate, scritte nel 1856, dalle quali prende il via il progetto “Il Ventre di Napoli”, che vuole scoprire fino a che punto l’immagine romantica del “melting pot” esiste davvero a Napoli. I lavori dei partecipanti al progetto, tutti residenti a Rotterdam, si riferiscono in modo diretto o indiretto alla situazione socio-politica in un contesto urbano. Gli invitati sono: lo scrittore Mohammed Benzakour (Marocco, 1972), il regista Parisa Yousef Doust (Iran, 1973) e gli artisti visivi Rossella Biscotti (Italia,1978), Libia Castro (Spagna, 1971) & Olafur Olafsson (Islanda, 1973), Ronald Cornelissen (Olanda, 1960), Ben Laloua/Didier Pascal (fondato 2001), Wendelien van Oldenborgh (Olanda, 1962) e Katarina Zdjelar (Serbia, 1979). Essi saranno ospiti per almeno una settimana nel centro storico di Napoli e avranno la possibilità di conoscere la città, e il soggiorno potrá anche diventare l’inizio di una residenza l’anno prossimo e avere come risultato la creazione di nuovi lavori. Il progetto, che durerà quattro mesi e avrà sede in un piccolo appartamento nel centro storico di Napoli, in Piazza Gerolomini, intitolata Basso 110, includerá una serie di conferenze, in collaborazione con il Palazzo delle Arti Napoli (PAN), in cui i participanti parleranno del loro lavoro, mentre verranno avviate collaborazioni con l’Accademia di Belle Arti di Napoli e con l’Università degli Studi di Napoli – L’Orientale.






Inaugurazione: mercoledì 8 ottobre 2008 – ore 20.00
Dall’8 ottobre 2008 al 31 gennaio 2009
Piazza Gerolomini – Napoli
Info: 3384237418 –
basso110@gmail.com

[exibart]

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