Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Con un totale di 164 espositori, prende il via al Regent’s Park la settima edizione di Frieze, la fiera londinese ormai stabilmente posizionata fra le rassegne di riferimento a livello globale. Per la qualità e la selezione dei partecipanti, ma anche per la brillantezza e il dinamismo organizzativi, capaci di rinnovare continuamente l’evento con sempre nuovi spunti di attrazione.
Dai Frieze Projects, progetti speciali che quest’anno coinvolgono gli artisti Mike Bouchet, Kim Coleman e Jenny Hogarth, Ruth Ewan, Ryan Gander, Per-Oskar Leu, Monika Sosnowska, Stephanie Syjuco, ai Frieze Talks, incontri con artisti, filmmakers, designers, curatori ed opinion makers, con nomi come John Baldessari, Roger Hiorns, Hella Jongerius, Sylvère Lotringer, Agnès Varda.
È il Turner Prize-winning Martin Creed il protagonista di Frieze Music, mentre è alla sua prima edizione anche lo Stand Prize, promosso da Champagne Pommery e destinato – 10mila sterline – alla galleria giudicata più innovatrice della fiera.
Le gallerie: difficile citare qualcuno, nella straordinaria selezione che ha pochi eguali al mondo, dalle corazzate newyorkesi Gladstone, Marian Goodman, Lehmann Maupin, Matthew Marks, Michael Werner, David Zwirner, alle quali rispondono le londinesi Gagosian, White Cube, Hauser & Wirth, Lisson, Max Wigram, fino a Yvon Lambert e tantissimi big players, anche da paesi “emergenti”.
Undici le italiane nella main section, con Milano rappresentata da Massimo De Carlo, Francesca Kaufmann, Giò Marconi, Suzy Shammah e Zero, affiancate da Franco Noero e Sonia Rosso (Torino), Raucci/Santamaria e T293 (Napoli), Massimo Minini (Brescia) e Lorcan O’Neill (Roma).











