30 novembre 2009

Pinault, ABO, Bonami, Cacciari. Quando Exibart scoperchia le pentole…

 

di

Achille Bonito OlivaLa notizia, probabilmente complice il weekend, “ristagnava” sulle cronache locali. Era infatti sabato 21, quando Monique Veaute ufficializzò le sue dimissioni da direttrice di Palazzo Grassi. E sul momento la cosa passò in cavalleria, con un’intervista al Corriere del Veneto nella quale la stessa Veaute stancamente motivava con “la fine di un ciclo” e diplomaticamente assicurava “pieno accordo con Francois Pinault”.
Ma a una lettura attenta non sfuggivano ammiccamenti polemici, ed Exibart per primo – come spesso accade – ha voluto vederci più chiaro, portando il fatto sul livello nazionale e raccogliendo le dichiarazioni al fulmicotone di Achille Bonito Oliva.
Dichiarazioni che hanno dato il via ad una ridda di prese di posizione, che testimoniano di una situazione tutt’altro che tranquilla. Dagospia rilancia l’articolo di Exibart, Bonami risponde a Bonito Oliva sul Riformista (“Secondo l’ira fumante del peloso Achille, siamo poveri servi di scena, non curatori o critici come lui”), Franco Miracco, portavoce del governatore Galan e consigliere della Biennale, dice la sua ai quattro venti, il sindaco Cacciari difende le sue scelte alla sua maniera (“Provocare strumentalmente fa parte della (bassa) politica ma delirare forse è peggio”).
La buriana imperversa, il clima da basso impero che su Palazzo Grassi-Punta della Dogana (e su Pinault-Guggenheim) ha fin dall’inizio contrapposto aspramente Comune e Regione è di nuovo teso.

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[exibart]

4 Commenti

  1. x, perchè non scrivi la parolina su Google, prima di correggere quello che è giusto, e fare delle gratuite figurine del piff…, di prima mattina?!? 😉

  2. da: Aginews.com
    (AGI) – Venezia, 26 nov. – “Il cittadino Massimo Cacciari con la sua dichiarazione ‘delirante’ dimostra di non conoscere nulla sui meccanismi che regolano il ‘sistema’ dell’arte contemporanea e del mercato ad essa collegato”. Non si fa attendere la replica di Franco Miracco, portavoce del presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan, alla dichiarazione odierna del sindaco di Venezia Massimo Cacciari sul collezionista francese Francois Pinault. In una nota, Miracco scrive che “il cittadino Cacciari, immarcescibile sponsor del cittadino Pinault – uso volutamente il termine cittadino in relazione alla fulminea cittadinanza onoraria rilasciata dal Comune al miliardario francese – dovrebbe farci il dono di una piccola lezione su due piccole nozioni: la prima per spiegarci che idea ha di arte contemporanea il cittadino Cacciari, mentre la seconda per illustrarci la nozione di museo d’arte contemporanea”. “Una volta impartita la lezione – prosegue Miracco – il cittadino Cacciari ci convinca del fatto che e’ piu’ che sufficiente organizzare una mostra ogni tanto (magari in coincidenza con la Biennale) per far credere a chi non saprei che questa sostituisca realmente un museo. Oppure, se la sua idea di museo permanente, si veda la dichiarazione cacciariana rilasciata nell’aprile 2007, sia coincidente con quella di deposito permanente di opere di proprieta’ del cittadino Pinault, proprietario della grande casa d’aste Christie’s”. “Come al solito, comunque, da parte del cittadino Sindaco nulla si dice, nulla si pensa, nulla si immagina a proposito dei reali interessi culturali di Venezia e delle sue istituzioni culturali – conclude Miracco -. Interessi culturali, non mercantili caro Massimo”.

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