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“Mi sembra che abbia le caratteristiche giuste per seguire Artissima. Ha un profilo perfetto, è giovane, ha un’esperienza internazionale, ha dimostrato ottime capacità curatoriali e si inserisce in una rassegna, Artissima, che è la migliore fiera d’arte in Italia e tra le più importanti in Europa”.
Una promozione piena, quella riservata a Francesco Manacorda dal direttore della Gam Danilo Eccher, nell’intervista “a ruota libera” rilasciata a TorinoClick, l’ottimo “house organ” del Comune.
“È difficile comunque – precisa Eccher – giudicare chi si misura con un lavoro completamente nuovo perché deve ripensare a se stesso e alla propria attività. Ma lui ha le carte in regola per poter fare bene”.
E non manca, il direttore, di dire la sua su Rivoli e sulla nuova direzione Bellini-Merz, anche se qui ostenta una prevedibile – e comprensibile – diplomazia: “La Gam e Rivoli hanno talmente tante cose in comune, a partire dalla collezione del ‘900, che le strade non potranno che unirsi. Quando si parla di sistema del contemporaneo si indicano le istituzioni trainanti della città quali Gam, Rivoli, Sandretto e Merz. È necessario che si creino delle collaborazioni strette tra queste istituzioni. Sono convinto che sarà nell’interesse di tutti, quindi anche di Bellini e Merz, creare una rete di cooperazione che a sua volta trascinerà tutto il sistema. Altrimenti si rischierà di metterlo in crisi”.
[exibart]












Mi viene spontaneo commentare: Super-lucida, pragmatica e costruttiva analisi!
La migliore fiera d’arte in Italia è Artefiera a Bologna, STOP!
Giusto anche perchà Artissima è un evento e non una fiera
ostenta diplomazia perche se quel che dice non dovesse piacere alla padrona di casa, sai dove andrebbe a finire?
Per il resto Artissima è la più grande vergogna artistica e una truffa a danno dei contribuenti. Siamo a Torino e il sistema Moggi ha fatto le sue prove.
Solitamente mi astengo nel rispondere ma questa volta non ce la faccio proprio,anche se sono indirettamente coinvolto, avendo tra l’altro per primo spontaneamente espresso un umile e disinteressato giudizio da Roma e da libero pensatore.
Innanzitutto EXIBART dovrebbe effettuare un controllo e censurare quando si superano i limiti di un fisiologico e sano contraddittorio,(io parlo da non esperto del settore), altrimenti diventa il palcoscenico per lo show-off volgare ed offensivo e vigliacco di tutti gli insoddisfatti repressi che ruotano nel variegato mondo dell’arte, nel quale, per carità, ci sono falle con una meritocrazia in qualche caso soppressa o patologica, per cui ne fanno le spese sia gli artisti che i critici o curatori.
In merito allo specifico denunciato dal signore o presunto tale di cui non ricordo il suo pseudo-nome,forse Marco, ritengo che le sue false e cattive affermazioni siano offensive per tutto il sistema dell’arte italiano.
Basta ad insultare, bisognerebbe usare la stessa energia per cercare di costruire con professionalità qualcosa degno di nota e rispettare il lavoro altrui.
Come direbbe il grande LUIGI ONTANI, “VIVA L’ARTE”ed aggiungerei viva Danilo Eccher,Artissima,Il Castello di Rivoli,La Fondazione Merz, la Sandretto Rebaudengo con la Signora, Bellini e la Merz e tutta Torino e la sua importante tradizione storica legata all’Arte COntemporanea.(I paragoni con la juve, da interista, mi hanno fatto comunque un pò sorridere).
E poi viva l’ottima e storica ARTEFIERA BOLOGNA,diversa da Artissima, ma sempre pure lei Number One.
VIVA pure l’autore del commento negativo che ringrazio per avermi dato la chance di questo impulsivo outing mentre sono sicuro che diventerà più ottimista.
Non ho più nulla in merito da aggiungere nemmeno in risposta ad altri commmenti.
Un Grazie da chi ha sposato per passione ed amore la causa dell’arte contemporanea.
Non scaldarti Antonio Martino, Artissima fa da tempo il gioco sporco, Torino e le sue istituzioni fanno il resto. Tutti lo sanno, c’è poco da volere censurare, la gente parla e giustamente protesta.
Ma non mi scaldo….. non è un mio problema.
Io vado sempre con entusiasmo ad Artissima ed adoro Torino e le sue istituzioni legate all’Arte Contemporanea.
Quindi ho commentato da appassionato e fruitore.
Sono per la libertà di espressione ed il termine censura non lo amo, però ritengo che sia più incisivo esprimere la propria idea ed il proprio dissenso e la propria verità in maniera elegante e con coraggio, alla luce del giorno e con i fatti, coerenza e determinazione e sinergie e dialogo costruttivo, altrimenti scaricare così la propria rabbia è fine a se stesso.
Adesso sono stato incoerente io a ri-commentare.Chiedo venia.
Grazie
Il gioco di Torino sarà anche sporco come tanti si affrettano a dire, ma intanto è l’unico vero sistema sul contemporaneo che abbia l’Italia. Forse sarebbe ora di rendersene conto e di vedere quanto si fa, bene o male che sia, rispetto al resto del paese.