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Per l’importanza che ricopre nella comunità aquilana, per le preziose opere che conserva e per i danni che ha riportato, è diventata un simbolo della tragedia del terremoto d’Abruzzo del 2009, e delle ferite subite anche dal patrimonio artistico-architettonico. Le immagini del transetto lacerato hanno fatto il giro dei media di tutto il mondo.
Ora la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, a L’Aquila, si avvia a riguadagnare la sua originaria bellezza con il recupero della straordinaria facciata, oggetto di un restauro iniziato nell’autunno 2007 su iniziativa della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici per l’Abruzzo, e riavviato qualche mese dopo il terremoto dell’aprile 2009.
In particolare la facciata è stata oggetto di un’indagine termografica per verificare lo stato di conservazione delle pietre e delle malte, si è passati quindi al consolidamento delle stesse e dei danni provocati dal sisma per poi intervenire sul rosone centrale.
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