15 maggio 2010

La lista di Gioni. Ecco gli artisti in pista per l’ottava Gwangju Biennale

 

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74218
Parla decisamente italiano, quantomeno per la direzione artistica di Massimiliano Gioni, l’ottava edizione della Gwangju Biennale, che per 66 giorni terrà banco in Corea, dal 3 settembre al 7 novembre prossimi. Spetta infatti al direttore artistico della Fondazione Trussardi e curatore del New Museum di New York l’onore di ordinare, titolo 10,000 Lives, una grande mostra tematica che indaga le relazioni che legano le persone con le immagini e le immagini con le persone.
E lo fa con opere di più di 100 artisti provenienti da oltre 25 paesi, realizzate tra il 1901 e il 2010, oltre a diverse nuove commissioni, nelle tre sedi della Gwangju Biennale Hall , del Gwangju Museum of Art e del Gwangju Folk Museum.
Italia dunque ben rappresentati anche fra gli artisti, con presenze assortite come quelle di Franco Vaccari, Maurizio Cattelan – fresco del record in asta, a quasi 8 milioni di dollari – e Roberto Cuoghi. Assortite come lo è il lotto completo degli invitati, che include maestri ormai storicizzati e giovani da scoprire. Qualche nome? Pawel Althamer, Carl Andre, Hans Bellmer, Keren Cytter, Philip-Lorca diCorcia, Jean Fautrier, Fischli and Weiss, Cyprien Gaillard, Franz Gertsch, Gu Dexin, Mike Kelley, Konrad Klapheck, Jeff Koons, Mark Leckey, Paul McCarthy, Bruce Nauman, Bridget Riley, Tino Sehgal, Cindy Sherman, Ryan Trecartin, Danh Vo, Andy Warhol, Haegue Yang, Zhou Xiahou.

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10 Commenti

  1. è triste che un ragazzo così giovane non riesca ad avere un’idea originale….continua a fare la stessa lista della spesa senza mai un sussulto, un’invenzione…un vero filippino dell’arte

  2. Concordo.
    Tendenzialmente porto rispetto per i professionisti che si sono destreggiati con bravura in contesti diversi e in questo caso spesso internazionali.
    Mi chiedo se si designa Gioni come direttore di un evento in quanto professionista, o in quanto si vogliono determinati artisti che di lui si fidano… La politica non ci mette lo zampino solo in Italia come si preferisce credere.

  3. i guizzi li fa nella lista internazionale. In italia, la migliore arte è caratterizzata da una burocrazia della creatività; non per nulla sceglie i soliti cattelan cuoghi e poi vaccari. Artisti un può “fuori”, anche se ormai legittimamente assimilati ad un sistema di gusto e di mercato. Ma il sistema non è il male, il male è una certa aria stantia, tutta italiana; Questo clima ha prodotto e produce una serie di cloni, di copie sbiadite degli originali.

  4. oh Lucarossi che non sei altro!!! I guizzi sono Koons, Lorca Di Corcia, Andre, Riley, Fautrier e Warhol? E allora diciamo a Lippi di fare una bella nazionale per il Sudafrica con Zoff Gentile Cabrini Collovati Oriali Scirea Conti Tardelli Rossi Antognoni Graziani…guarda che sei mesi sono un po’ pochi per stare già a scriversi addosso!!!

  5. caro morimura, il guizzo puo’ anche essere riprendere warhol, visto che su di lui si basa molta arte attuale. cattelan vezzoli koons compresi. per il resto just do it, faccio tutto io, parlo, scrivo ecc. ; ))))

  6. Ora morimura, come fai a giudicare senza sapere che opere mette…e poi chi dovrebbe invitare??? Se non specifici, ti mi sembri a vanvera.

  7. Lucarossi che non sei altro!!! Ti ci vuol poco a perdere le staffe quando vieni contraddetto eh? Non sono certo io a dover dire chi dovrebbe invitare, ma è evidente a chiunque mastichi un po’ di arte che l’elenco presentato è senza fantasia, fatto a tavolino, senza ricerca o tantomeno spirito innovativo…per fare un esempio, quando Bonami, curatore che decisamente non amo, ha fatto Italics, almeno ha tenuto vivo l’interesse sulla mostra inserendo Guttuso, introducendo così almeno un motivo di dibattito in quella che poteva essere una esibizione fondalmentalmente morta per la propria natura intrinseca. Fare una Biennale solo con superstar affermate se non decisamente storicizzate vuol dire non lasciare mai il proprio ufficio, per un ragazzo di 35 anni francamente poco interessante

  8. ma Morimura, la lista intera l’hai letta? Super star de che? Ma non sai neanche cosa dici. E poi uno che si ispira a Morimura già mi fa una gran tristezza. Almeno scegli bravi artisti per il tuo pseudonimo.

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