30 agosto 2010

“Dobbiamo cercare sponsor privati anche per la benzina?” Gli archeologi contro i tagli alla cultura

 

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75700Il Ministero abdica al proprio compito istituzionale: chi farà la tutela del territorio?”. Anche nelle giornate clou della vacanza agostana, non si abbassa la guardia contro i recenti provvedimenti contenuti nella Legge Finanziaria 2010, in particolare contro i tagli che hanno colpito pesantemente anche l’ambito culturale e della tutela al patrimonio.
Stavolta a farsi sentire è la Confederazione Italiana Archeologi, che concentra il proprio dissenso per i tagli ai fondi per le missioni dei dipendenti della Pubblica Amministrazione. In base a questo provvedimento il Segretario Generale Cecchi ha infatti diramato una circolare che sancisce l’impossibilità di provvedere al rimborso delle spese legate all’utilizzo del mezzo proprio durante sopralluoghi sul territorio o controlli nei cantieri. Provvedimento che – a detta degli archeologi – “impedisce ai funzionari tecnici del Ministero di svolgere il proprio dovere istituzionale e costituisce il blocco totale delle attività di tutela e conservazione del territorio, del paesaggio e del patrimonio archeologico del nostro paese”.
La crisi economica – si legge nel comunicato – impone dei sacrifici a tutti i settori della Pubblica Amministrazione, ma abdicare alla tutela del patrimonio culturale e del paesaggio è un processo irreversibile: ciò che viene distrutto o deturpato non può essere recuperato! […] Forse dobbiamo cominciare a cercare sponsor privati, oltre che per restaurare il Colosseo, anche per rimborsare la benzina agli archeologi delle Soprintendenze?”.


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www.archeologi-italiani.it

[exibart]

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