09 gennaio 2011

Cercasi nome. Sondaggio per battezzare il ristorante del Maxxi. Ma noi pensiamo che…

 

di

Maxxi.eat.
Oppure Maxxi ventuno, Maxxi21, o Maxxi Café. O anche un altro: tanto a decidere
sarà il responso del sondaggio, condotto rigorosamente online. Decidere cosa?
Il nome del ristorante del Maxxi, da scegliere appunto fra i 4 proposti, oppure
indicandone liberamente uno diverso (deve contenere la parola Maxxi, si
specifica). In palio – si vota fino all’11 gennaio – un invito speciale per due
persone nel nuovo ristorante, e tanti biglietti omaggio al museo.

Prima
osservazione: nessuno dei quattro nomi pare adeguato e in linea con le tendenze
dei ristoranti di musei internazionali, dove è comune la tendenza a non
inserire il nome o l’acronimo del museo nel nome del ristorante. Questo per
consentire all’esercizio di avere più autonomia, di avere una vita propria
indipendente dal museo, e dunque di portargli nuovo pubblico.
Qui invece
sembra prevalere la scelta banale e scontata di chiamare “maxxiqualcosa” il
ristorante del Maxxi. Con la scelta tra ben quattro opzioni, tutte con il vizio
di forma di implementare il nome Maxxi. Anche nell’opzione “libera” si
obbligano del resto i votanti online a inventare un nome che contenga la parola
Maxxi. Vi risulta che il Centre Pompidou, il Castello di Rivoli, il MoMA o il
Guggenheim di New York abbiano ristoranti così legati nel nome ai musei che li
ospitano? Cosi facendo il Maxxi ripete l’errore del Macro, che ha intitolato
Macro138 il suo locale associando nome+numero (civico o altro), un modo un po’ anninovanta
per dare un nome ad un ristorante…
Se dovesse
prevalere questa scelta, ai dubbi già manifestati sulla gestione prescelta dal museo e sulle
qeali qualità dell’offerta gastronomica, dovremmo dunque sommare quelli sul nome. Ai
nostri lettori chiediamo dunque un’azione di “disobbedienza civile”: votare,
nello spazio libero, per un nome più contemporaneo e adeguato. Il consiglio di Exibart? Il
semplice, lineare e musicale Ventuno

link correlati

Per partecipare
al sondaggio

[exibart]

 

11 Commenti

  1. State scherzando, vero? Tutti a criticare l’infotainement del TG1 ma poi queste sono le vostre notizie e le critiche?

    Davvero dovrei credere che una testata seria reciti frasi del tipo “nessuno dei quattro nomi pare adeguato e in linea con le tendenze dei ristoranti di musei internazionali”?
    Ma chi l’ha scritto, la Kinsella?

    E poi la perla:
    “Questo per consentire all’esercizio di avere più autonomia, di avere una vita propria indipendente dal museo, e dunque di portargli nuovo pubblico”
    E’ un R-I-S-T-O-R-A-N-T-E, santo cielo! Un posto dove si vendono tramezzini!

    Spero che leggano questo sito solo addetti ai lavori, perché da esterno purtroppo articoli così vacui non fanno altro che confermare l’idea che i frequentatori del mondo dell’arte siano finti fricchettoni alla moda che frequentano un mondo vuoto e trendy.
    Una versione intellettualizzata del mondo della moda.

    Se non si vuole che questa idea si cementifichi, forse bisogna comportarsi diversamente.

  2. Ma che squallore, come volete chiamarlo?
    chiamatelo ristorante e basta,
    un consiglio, cercate di occupare il vostro tempo con qualche diversivo, non so portate a fare la pipi al cane, fate l’album dei calciatori.
    è il 2011 un buon anno per riprendervi.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui