14 febbraio 2011

Manifesto selvaggio? Condonato. Anche il senatore Casoli, quello della omonima fondazione d’arte, in soccorso agli abusivi

 

di

79205
Mezza Italia
sbraita un minuto sì e l’altro pure contro il governo, contro un centrodestra
ormai alla frutta; l’altra mezza fa lo stesso contro un centrosinistra che
invece di costruire un’alternativa decente, pensa solo ad abbattere il tiranno.
La situazione non è buona”, direbbe Celentano ora più che mai.
Ma ci può essere
anche di peggio. Può accadere che destra e sinistra – Pd e Pdl, in questo caso –
si ritrovino d’amore e d’accordo nel votare un provvedimento che sarebbe
sciagurato già se appoggiato da una sola parte politica, figuriamoci all’unanimità!
Di questo si viene ora a conoscenza: nel decreto milleproroghe spunta anche una
nuova sanatoria per “manifesto selvaggio”, l’indecente abusivismo nelle
affissioni che sta degradando sempre più il paesaggio urbano italiano,
accanendosi – come più volte sottolineato da Exibart – specialmente su Roma.
Grazie a questo
emendamento le “violazioni ripetute e continuate delle norme in materia di
affissioni e pubblicità mediante affissioni di manifesti politici o di
striscioni e mezzi similari, potranno essere definite in qualunque ordine e
grado di giudizio, nonché in sede di riscossione delle somme eventualmente
iscritte a titolo sanzionatorio, mediante il versamento, a carico del
committente responsabile, di una imposta pari, per il complesso delle
violazioni commesse e ripetute, a 1.000 euro per anno e per provincia
”. Con
tanti saluti all’integrità dei nostri monumenti e all’estetica delle nostre
città.
Protagonisti del
geniale provvedimento, firmatari dell’emendamento numero 2.366, approvato nelle
commissioni Affari costituzionali e Bilancio del Senato? I senatori Mario
Gasbarri
(Pd) e Francesco Casoli (Pdl). Sì, proprio “quel” Francesco Casoli, imprenditore
illuminato – la sua azienda Elica è considerata una delle aziende dove è più
bello lavorare in tutto il paese – e appassionato mecenate – con la Fondazione Casoli,
appunto – nelle Marche, amico degli imbrattatori e degli abusivi a Roma…

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[exibart]

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