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Quindici dipinti dei mestri del “Nord Italia” da domani al Metropolitan di New York, tra cui Foppa, Tiziano, Bellini, Previtali, Bergognone e Lotto, tutti provenienti dalla Pinacoteca dell’Accademia Carrara di Bergamo, definita dall’istituzione newyorkese «uno dei gioielli italiani, rifugio per gli amanti dell’arte». Attualmente chiusa per restauro, i pezzi prestati da Bergamo resteranno in mostra fino al prossimo 3 settembre. Un’opportunità, come l’ha definita l’Assessore ai Beni Culrturali della città Claudia Sartirani, per bissare il successo australiano della mostra sul Rinascimento, alla quale l’Accademia aveva prestato una serie di pezzi e che aveva tagliato il traguardo dei 230mila vistatori.
A differenza di molti dei musei italiani, l’Accademia Carrara non fu fondata dallo Stato, ma da un gruppo di collezionisti del XVIII e XIX secolo, tra cui Giovanni Morelli. Alla mostra vi sarà anche la predella in tre parti della Pala Martinengo, prima opera di Lotto a Bergamo, oggi conservata nella chiesa di San Bartolomeo, La Pietà del 1470 di Giovanni Bellini, Orfeo ed Euridice di Tiziano, datata 1512 circa e i Tre crocifissi di Vincenzo Foppa. A cura di Andrea Bayer, del Dipartimento di pittura europea, la mostra sarà accompagnata da un catalogo con un saggio dello stesso Bayer e di Maria Cristina Rodeschini, Direttore dell’Accademia Carrara, Bergamo, che ha spiegato: «La mostra arriva dopo quattro anni di contatti con il museo. Crediamo di sollecitare la curiosità dei visitatori internazionali anche per favorire il lancio della notorietà della Carrara».













