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Nelle dichiarazioni che ci aveva rilasciato Francesca Meli Furini, direttrice della galleria Furini Arte Contemporanea della capitale, e riportate nel Primo Piano “Tutte le strade portano a Roma?” traspariva molta sicurezza rispetto all’apprezzamento da parte del pubblico del progetto espositivo della galleria, che accosta i lavori di Marlon de Azambuja, Robert Barta e Nemanja Cvijanović per mettere in scena una loro versione della situazione socio-politica internazionale contemporanea.
Le aspettative non sono state tradite, ma anzi confermate, visto che il vincitore della seconda edizione del premio MACROAMICI è proprio l’artista croato Nemanja Cvijanović, classe 1972, con la sua opera Il Piedistallo della Patria, del 2009, composta da una stampa su tela, copia de Il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo, 1901, e dalla riproduzione della fotografia del 1945 che ritrae i corpi di Benito Mussolini, Clara Petacci e altri tre suoi camerati impiccati in piazzale Loreto a Milano. La stampa della tela è esposta rovesciata così che i personaggi appaiono esattamente come appesi, con una cornice identica all’originale del Quarto Stato. Un riferimento non solo alla storia d’Italia e metafora delle “sensazioni” che si respirano oggi, ma anche uno sguardo alla storia dell’arte, come tipico nella produzione di Cvijanović, e più precisamente al Socle du monde (Il Piedistallo del Mondo) del 1961 di Piero Manzoni. L’opera sarà acquistata dal MACRO e andrà ad aggiungere un tassello ai pezzi della collezione permanente.














