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Inaugura la prima edizione del distretto “5vie”, un’idea di Laura Agnoletto per promuovere l’alto valore di piccole realtà dell’arte e del design milanese, e per rilanciare culturalmente il quartiere, primo nucleo storico della città.
Il tema di questo progetto, in stretta collaborazione con MISIAD, si intitola “DesignOFFsite”, in cui i lavori sia di giovani designer, sia di grandi nomi noti, invadono e contaminano le vetrine di negozi e bistrot, botteghe e trattorie, spazi dall’atmosfera intima e invitante che sorprendentemente si rivelano adatti a questa concezione del design urbano, tra viuzze e vicoletti poco battuti dietro via Torino e corso di Porta Ticinese.
Il centro storico di Milano si pone quindi come valida alternativa ai distretti ormai consolidati di Brera, Tortona e Lambrate, riuscendo per altro a dare una vera occasione di visibilità ai giovani designer autoctoni. Benedetta Mori Ubaldini, celebre per le sue sculture di animali e altre figure in rete metallica, scelta quest’anno per rappresentare il tema autoproduzione nella stanza introduttiva della nuova edizione del Triennale Design Museum, si dichiara entusiasta del progetto, che con successo è riuscito a muoversi fuori dai canonici circuiti di comunicazione del Fuorisalone. Nel suo laboratorio di via Mora, ospita infatti due giovani designer milanesi del collettivo Uncut che con la loro collezione di lampade The Keep hanno creato un’installazione che sapientemente dialogasse con il suo spazio e le sue sculture.
Imperdibile è però senz’altro l’installazione “Sideshow” di Maarten Baas, che, all’interno dello spazio semi-abbandonato del Garage Sanremo, ha dato vita a un circo di oggetti animati che con movenze da giostrai intrattengono i visitatori catturati da questo vortice di musiche e colori, intenti a osservare i clown annoiati dietro le vetrine, o a giocare con distributori di spille o caramelle. Baas decide anche di ospitare alcuni emergenti olandesi con le loro autoproduzioni: «Siamo un gruppo di persone piacevoli che lavora insieme – racconta Aart Van Asseldonk – amici di Marteen, studenti e suoi collaboratori con cui ci siamo divertiti a pensare a questa installazione. Qua fuori c’è una vecchia Volvo che abbiamo coperto di scritte “Baas is in town” e con cui queste sere continuiamo a girare e invitare con il megafono tutta la città a venirci a trovare qui al Garage. Ci divertiamo molto tra di noi, e penso che questa sia la vera chiave per fare del design di qualità». (Elisabetta Donati de Conti) www.5vie.it














