26 gennaio 2016

Orgogliosi della nostra arte? Non così tanto. Per evitare “incidenti diplomatici” con il Presidente iraniano Rouhani alcuni nudi dei Musei Capitolini vengono coperti

 

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In queste ore il Presidente dell’Iran Hassan Rouhani è in visita a Roma. Fiumi di inchiostro su temi come la pace, intese economiche da firmare, incontri, visite papali e tutto il solito cerimoniale da grandi star che accompagna le viste ufficiali dei capi di Stato nella Capitale. Anche il Ministero dei Beni Culturali ha annunciato che domani il Presidente sarà in visita al Colosseo, accompagnato dal Ministro Dario Franceschini.
Chissà che cosa penserà dell’Anfiteatro Flavio Rouhani, visto che le statue nude dei Musei Capitolini non le ha potute vedere.
Già, perché gli organizzatori dell’incontro hanno deciso di coprire con alcuni pannelli diverse sculture colpevoli di essere svestite, presenti all’interno dei Musei Capitolini, in corridoi che il leader iraniano avrà dovuto attraversare durante la sua permanenza al Campidoglio. 
Il gesto, come riportato anche dalle Agenzie di Stampa (nelle foto di Giuseppe Lami/Ansa), sarebbe stato compiuto per rispetto verso il presidente e per “la cultura e sensibilità iraniana”. E invece a noi italiani, testimoni di quelle glorie dell’arte che dovrebbero renderci orgogliosi nel mondo e che ci fanno essere il “primo Paese per quantità di arte” e simili bla bla bla – visto che in fondo di chiacchiericcio si tratta, se poi copriamo i nostri tesori come fossero film pornografici di serie B – il rispetto chi ce lo porta? Noi stessi? No di sicuro. 

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