Art 42 Basel alle griglie di partenza. Ready, Steady, GO! 3083 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
26/06/2019
Il Ninfeo degli Specchi torna alla luce, con zampilli e scherzi d'acqua
26/06/2019
Ecco il nuovo motore di ricerca per chi non ricorda i titoli dei film
25/06/2019
Un manifesto per l’arte attiva. Al MAXXI, la prima bozza di Art Thinking
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche
         
 

Art 42 Basel alle griglie di partenza. Ready, Steady, GO!

   
 La cittadina di Basilea, capitale d'arte, è protagonista della ribalta internazionale con la sua Fiera che catalizza attenzione e pubblico. Il gotha del collezionismo e dei curatori (oltre che dei giornalisti e degli appassionati) si ritrova qui dal 15 al 20 giugno 2011… anita fumagalli 
 
pubblicato
A 300 km dall’Italia, al confine tra Francia e Germania, punto d’incontro per oltre 60.000 persone, fra artisti, collezionisti, galleristi, direttori di musei, curatori, giornalisti e appassionati d’arte, provenienti da tutto il mondo. Tra il 15 e il 20 giugno Basilea ospiterà per il 42° anno consecutivo uno dei suoi eventi più rinomati, Art Basel. Come avviene dal 1970 sempre nello stesso periodo, una città di circa 170.000 abitanti, la terza della Svizzera, assumerà per cinque giorni il ruolo di capitale artistica, non per la sua nazione, non per il continente europeo, ma a livello mondiale, ospitando quella che viene spesso definita come la più prestigiosa Mostra d’Arte a livello internazionale. Qual è il trucco? Andare oltre l’evento, creando un movimento cittadino all’opera per un obiettivo culturale, sociale ed economico sentito. L’effetto sull’indotto locale è immaginabile, così come, sulla base degli anni passati, lo è il livello e la dimensione delle compravendite. Ma perché questo duri da più di quarant’anni deve avere fondamenta profonde, come l’ambizione di sviluppare e alimentare ininterrottamente un pensiero sull’arte e con il contributo del maggior numero possibile di paesi darle voce universale. Di qui la rilevanza internazionale di questa fiera – usando una parola che potrebbe apparire riduttiva, ma che bene dà l’idea dell’abbondanza, della varietà e dell’energia della manifestazione – non solo dal punto di vista del mercato dell’arte, ma anche della ricerca artistica. La maggior parte delle sezioni di Art Basel ha sede nello spazio fieristico ed espositivo urbano Messe Basel in Messeplatz. La sezione Art Galleries ospita quasi 300 delle maggiori gallerie mondiali d’arte moderna e contemporanea, con opere del XX e del XXI secolo di oltre 2500 artisti. Art Feature punta i riflettori sugli aspetti curatoriali dell’attività galleristica, ospitando 20 progetti espositivi di altrettante gallerie che allestiranno qui vere e proprie mostre individuali o che hanno per oggetto il  dialogo fra più artisti. 
Elastic, Runo Lagomarsino, Documentation of Process Transatlantic, 2010-2011 (Art Statements)
Da tenere a mente per quest’ultima tipologia: l’esposizione della galleria Raster di Varsavia sul duo artistico KwieKulik (1971-1987) che, attraverso archivi, film, installazioni di oggetti e performance, sviluppò un’arte in cui si fondono esperienza quotidiana e pratica estetica; "A come Arienti B come Boetti” della Galleria S.A.L.E.S. di Roma, una selezione degli ultimi lavori mai esposti di Alighiero Boetti in relazione con opere più recenti di Stefano Arienti; il progetto della Wilkinson Gallery di Londra che illustra il dialogo fotografico iniziato a New York fra Jimmy DeSana e Laurie Simmons (1973-1990). Art Edition e Art Magazines ospitano rispettivamente opere editoriali frutto della collaborazione con artisti celebri e periodici d’arte provenienti da tutto il mondo. Art Unlimited è la sezione dedicata alle opere che trascendono le classiche dimensioni e caratteristiche degli stand espositivi, come sculture e installazioni giganti, videoproiezioni, pitture murali e performance. Art Statements è il luogo di promozione e scoperta di giovani artisti, oltre che il bacino per il Baloise Art Prize che premierà due dei 26 progetti inediti di artisti di gallerie emergenti di tutto il mondo. 
E poi ancora le Art Basel Conversations, su temi come il rapporto fra collezionismo pubblico e privato, il futuro della pratica artistica ed il suo impiego nell’urbanistica o l’interrogativo "What is Alternative – Alternative to What?”; Design Miami/Basel, sotto la nuova direzione di Marianne Goebl, il forum globale per collezionare, esporre, discutere e concepire il design; l’Art Salon dove si terranno ogni pomeriggio colloqui artistici, presentazioni di libri e tavole rotonde; la sezione ArtistsBaudach, Thomas Zipp, Champer of Timeparallel Clockwise Direction, 2010 (Art Features) Books dedicata quest’anno al libro d’arte fotografico, dagli esemplari storici fino agli ultimi esperimenti di artisti ed editori internazionali. L’evento prosegue fuori dal Messe, fondendosi con il tessuto urbano ed avviando una riflessione sull’evoluzione storica e la contemporaneità di Basilea tramite le opere e le esibizioni site specific dell’Art Parcours, alla sua seconda edizione. Un passaggio poi è d’obbligo allo Stadtkino, dove avrà luogo l’Art Film, rassegna di una settimana con film di artisti e su artisti. Un’orchestra di eventi che con naturalezza esprime l’ambizione di voler scoprire, promuovere, ammirare, vendere, acquistare, concettualizzare, utilizzare e quindi continuare a fare arte a 360°, in una tensione di curiosa creatività che non conosce limiti e che non si spaventa dei confini tra le diverse forme di espressione artistica (pittura, scultura, disegni, libri, fotografia, video arte, ecc.), tra spazi espositivi, tra classi di costo (opere quotate centinaia di migliaia o milioni di euro ed altre accessibili a tasche più magre). Per usare una personificazione, un quarantaduenne con un sogno sociale ed un entusiasmo contagioso, a cui musei e istituzioni cittadine rispondono con una sintonia di spirito, affiancandovisi con una serie di mostre: "Francis Alÿs: Fabiola” all‘Haus zum Kirschgarten; "Konrad Witz – La mostra unica” al Kunstmuseum Basel; "Constantin Brancusi e Richard Serra” alla Fondation Beyeler; "Henrik Olesen” al Museum für Gegenwartskunst; "Automobile feticcio. Guido, dunque sono” al Museum Tinguely; "R.H. Quaytman. Spine, Chapter 20” alla Kunsthalle Basel; al Vitra Design Museum, infine, ”Zoom. Studio Ballo e il design italiano”.
In un periodo in cui si è persa ogni fiducia nel ruolo sociale e nella capacità economica della cultura, Art Basel alla sua 42° edizione, promette di risvegliarci e darci nuova consapevolezza. In controtendenza con chi pensa di mantenere in vita l’Arte grazie ad innovazioni sbalorditive, un evento di carattere commerciale sembra ambire a riprendere il filo della Storia dell’Arte, riportando l’espressione artistica in una dimensione di riflessione e costruzione collettiva, senza ignorare l’interesse pubblico e la sostenibilità economica.

articoli correlati:
basel caput mundi (almeno nell'arte)
art basel cifre e capogiri
art basel quantità di qualità


a cura di a.f.


dal 15 giugno al 19 giugno 2011
Art Basel 42
Halls 1 e 2 della Messe Basel
Aperta dalle 11.00 alle 19.00.
Il biglietto di ingresso per una giornata costa 39 CHF (circa 31 euro) mentre l’abbonamento per 2 giorni 70 CHF
www.artbasel.com
info@artbasel.com

*articolo pubblicato su Exibart.onpaper n. 72. Te l’eri perso? Abbonati!

 

[exibart]


 


strumenti
inserisci un commento alla notizia
versione in pdf
versione solo testo
le altre recensioni di anita fumagalli
registrati ad Exibart
invia la notizia ad un amico
indice dei nomi: Alighiero Boetti, Constantin Brancusi, Francis Alÿs, Henrik Olesen, Jimmy DeSana, Konrad Witz, Laurie Simmons, Marianne Goebl, R.H. Quaytman, Richard Serra, Stefano Arienti
 

Il navigatore dell'arte
trovamostre
@exibart on instagram