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in fumo_interviste
ANIMAls e Laura Scarpa

   
 La copertina è intrigante. Colori potenti per il tratto di Bastien Vivès, che interpreta due ragazze davanti al loro cocktail. Quarto appuntamento per ANIMAls. Fumetti e storie, la vita e nient’altro... manuela de leonardis 
 
pubblicato
Il numero di ottobre è stato appena chiuso: è una giornata particolarmente intensa per il direttore Laura Scarpa. L'incontro avviene in serata, da Tricromia - galleria romana da sempre attenta alla grafica e all’illustrazione - per l’aperitivo e la presentazione di “ANIMAls”, nuova rivista di fumetti in edicola dal maggio scorso. Una sfida alla prevedibilità, puntando a un orizzonte culturale variegato e stimolante, dove il fumetto si coniuga con la letteratura, la fotografia, il viaggio, l’arte: “Fumetti, storie, la vita e nient’altro”...

Come nasce questa nuova rivista?
Nasce da quelle cose un po’ casuali, tipo la conversazione telefonica con un amico autore. In questo caso era Makkox, al quale parlavo della mia idea di creare una nuova rivista. Lui mi disse “devi farla come piacerebbe a te”. Così mi è tornato in mente un progetto di almeno dieci anni fa che, malgrado fosse molto diverso, ha dei punti in comune con “ANIMAls”. Soprattutto quella stessa fissazione di mescolare fumetti con altro: letteratura, articoli, arte... unendo l’arte visiva alla narrazione. All’interno della rivista, infatti, hanno spazio scrittori che non fanno fumetti, come Paolo Nori, Michele Mari, Ugo Cornia, Tiziano Scarpa, Beppe Sebaste. Però c’è anche l’aspetto visuale del disegnatore di fumetti, nel primo numero con i disegni di Lorenzo Mattotti, molto più simili a quadri, ma anche con gli sketch degli autori successivi.
Negli album ci sono le immagini che i disegnatori hanno del mondo: possono essere di viaggio, dei luoghi in cui abitano; sono, comunque, visioni della vita. Naturalmente, da quella conversazione avvenuta un anno prima della nascita della rivista, ci sono state altre chiacchierate con autori. Durante l’estate ho parlato molto, in particolare - per questione anche di amicizia e logistica - con Riccardo Mannelli e Filippo Scòzzari. È stato Scòzzari, benché sia presente un po’ più a latere nella rivista, a proporre il titolo. Per lui la rivista è ancora un po’ troppo “signorina”, troppo educata, avrebbe voluto qualcosa di più ribelle.

Fumetto di Riccardo Mannelli - ANIMAls #5 - ottobre 2009È, effettivamente, poco ribelle?
Penso che la ribellione sia nel fatto stesso di essere una rivista di fumetti e di uscire in edicola. A parte “Linus” - che è di strisce e ha una sua storia lunghissima - e “Blue”, di fumetto erotico, i fumetti che si trovano in edicola sono molto più seriali. Non hanno la struttura della rivista, così come si trovava negli anni ‘70 e ‘80, e come abbiamo pensato “ANIMAls”. Pur essendo un progetto che mi appartiene, è il frutto di un “collettivo elastico”, nato dalle chiacchierate con una serie di autori come Gipi, Davide Toffolo, Paolo Bacilieri, senza i quali sapevo che la rivista non sarebbe potuta esistere. Anche la partecipazione di autori stranieri è importante, a cominciare da Bastien Vivès, che ho scoperto attraverso il blog di Gipi. Un giovane autore francese premiato come nuova scoperta nel gennaio 2009, che si può dire, quindi, sia nato quasi contemporaneamente alla rivista.

Hai parlato di blog: quanto è importante il rapporto con questo nuovo mezzo?
È un rapporto molto importante. Fino a qualche anno fa tendevo a sottovalutarlo, perché internet era ancora a uno stadio acerbo. Negli anni la struttura della rete è diventata una realtà molto più complessa. Senza essere troppo legati al web, autonomo e diverso dalla carta, possiamo dire però che sono forme parallele che s’incontrano puntando all’infinito. Ad esempio, per puro caso in rete ho conosciuto Makkox. Digitando un’altra parola è saltata fuori una sua vignetta che mi ha colpito tanto da coinvolgerlo prima per “Blue”, poi per “ANIMAls”.
La comunicazione, anche solo tra autori, sta diventando più interessante e veloce, semplificata. Anche la verticalità della striscia non è aliena alla carta: sicuramente la striscia verticale è nata per seguire lo scroll della schermata, e appartiene a questo nuovo linguaggio, eppure la striscia verticale oggi attribuita a Gipi e usata in maniera diversa da vari autori, tra cui Bastien Vivès o Flaviano Armentaro o Makkox, che la trasforma quasi in un film. Ma la lettura verticale esisteva su carta dai tempi di Raiser. Io stessa, quasi vent’anni fa, ho scritto sul “Corriere dei Piccoli” una storia per bambini tutta a strisce verticali. Questo solo per dire che uno scambio tra questi diversi linguaggi non è impossibile.

Chi è il lettore di “ANIMAls”?
Pensavamo di avere un target dai trentacinque anni in su. Anche perché abbiamo pubblicato scrittori impegnativi e abbiamo intervistato personaggi come Paolo Poli o Gianni Berengo Gardin. Invece, dal questionario che abbiamo fatto a settembre, risulta che la maggior parte del pubblico ha tra i 25 e i 35 anni; una larga fetta ha anche meno di vent’anni e pochi sono sopra i 45 anni. All’inizio alcuni lettori sono rimasti delusi, perché si aspettavano il fumetto più classico: l’avventura, il disegno più tradizionale. Un’altra fetta di pubblico, al contrario, ne è stato entusiasta e si è fidelizzato.
Fumetto di Paolo Bacilieri - ANIMAls #5 - ottobre 2009
In effetti, abbiamo acquistato quello che veramente speravo, dei lettori che non leggono solo fumetti - magari li leggevano da piccoli e li hanno abbandonati - o quelli che hanno scoperto il fumetto grazie a Gipi, Spiegelman (che intervistiamo nel prossimo numero) o anche Marjane Satrapi, autori che con graphic novel importanti sono riusciti a trovare un pubblico nuovo e un nuovo linguaggio. Nuovo però relativamente, considerando che Spiegelman il suo Maus l’ha fatto oltre vent’anni fa, e prima di lui non dimentichiamoci di Will Eisner. Insomma, tutta una serie di autori, più o meno famosi, che hanno creato una piattaforma di lancio.

Qual è l’ambizione della rivista?
Credo che “ANIMAls” abbia una grande ambizione, quella di essere - in maniera meno innovativa e rivoluzionaria - quello che è stato “Frigidaire” ai suoi tempi. “Frigidaire” era letto da ragazzi che condividevano le idee e la cultura della rivista, che in quel momento era di movimento, con una presa di posizione anche ideologica. Ora i tempi sono cambiati, ma i lettori di “ANIMAls condividono idee e un certo sentire culturale e politico.

Invece, tornando al titolo, come nasce?
Per capire l’anima della rivista bisogna leggerlo all’italiana: a-n-i-m-a-l-s: anima e animali. Non per essere particolarmente spirituali, ma per avere questa doppia identità. Siamo bestie in fondo, e viviamo nel mondo, raccontiamo la vita, lo spirito delle cose reali...
Fumetto di Gipi - ANIMAls #5 - ottobre 2009
L’uscita è mensile?

Sì, undici numeri. Per il momento abbiamo pensato di saltare il numero di agosto, per questioni di distribuzione. I buoni risultati di vendita, tuttavia, ci fanno pensare che si possa passare ai dodici numeri, o comunque a uno speciale estivo. All’inizio gli edicolanti erano scettici, il momento è difficile per l’edicola, ora invece magari si arrabbiano perché non gli diamo abbastanza copie.

Quanto è importante la copertina?
Cerchiamo di conquistare un pubblico che non è un lettore puro di fumetti. La copertina si deve vedere, ma deve anche comunicare qualcosa, lo spirito di “ANIMAls”, cerchiamo di farlo con l’aiuto di grandi autori. In edicola, purtroppo, spesso della copertina si vede ben poco, a stento si legge la scritta “ANIMAls”, motivo per cui abbiamo adottato un simbolo. Il Cocopelli è una specie di spirito guida dei pellirosse, un cantastorie che suona il flauto, legato anche a simbologie falliche. È un dio che esprime l’energia, ed è legato alla natura primitiva, “animals” per l’appunto, ma anche al raccontare, che poi è quello che facciamo.

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L’esordio della rivista

a cura di manuela de leonardis

la rubrica in fumo è diretta da gianluca testa


ANIMAls. I fumetti, le storie, la vita e nient’altro
Mensile, pp. 96, ill. col., € 5
Coniglio Editore, Roma
Info: la scheda dell'editore / il blog

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