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LANGHE: DOVE L'ARTE CAMBIA MUSICA

   
 Alla Fondazione Bottari Lattes, visual art e musica si uniscono. Un edificio storico, ristrutturato nel cuore del borgo di Monforte d'Alba, inaugura nuovi spazi. Con auditorium, biblioteca, sale espositive e una fitta programmazione di mostre. D’ora in avanti, l'arte risuona. All'unisono con festival, concerti ed eventi musicali... ginevra bria 
 
pubblicato
Nel 2004, Caterina Bottari Lattes sceglie Monforte d’Aba per legare la predisposizione musicale del luogo e le rarità del territorio alla propria collezione di libri e opere d'arte. E pochi giorni fa ha inaugurato la Fondazione Bottari Lattes, naturale prosecuzione di tale passione.
L'antica scuola elementare del paese, ristrutturata e adibita a centro espositivo, diventa così piattaforma d'arte visiva, regolarmente aperta al pubblico. La fondazione è attualmente distribuita su tre piani, vantando 800 metri quadrati di superficie totali che danno vita a diverse sale, una ricca biblioteca e un auditorium.
C'era necessità di un luogo fisico nel quale incontrarsi”, spiega Adolfo Ivaldi, vicepresidente della fondazione, “per gestire, pianificare e organizzare eventi. Monforte d'Alba fa capo a un tessuto di appuntamenti musicali che hanno una tradizione vivace, rappresentando oggi, per il paese, un patrimonio culturale di lunga data. Mario Lattes - Senza titolo - 1970 - incisioneQuesto è stato il motivo fondamentale per il quale la signora Bottari Lattes ha deciso di trasferire da Torino i suoi archivi e quelli del marito Mario Lattes in queste terre. La collezione di libri e di dipinti dei coniugi Lattes (proprietari della nota casa di edizioni scolastiche) è un ulteriore aumento di contenuti che completa, attraverso l'allestimento di mostre di scultura, fotografia e di pittura, la presentazione al pubblico di nuovi autori.
L'intento, condiviso dall'Associazione Monforte d'Alba (di cui Ivaldi è promotore), è di istituire un cenacolo culturale aperto al mondo, con la prospettiva che le attività del borgo delle Langhe arrivino a far parte di una programmazione internazionale, più ampia perché promossa anche da altre realtà private e pubbliche. Ma agli intenti è già stato dato seguito.
Monforte d'Alba: musica e arte: questa è la formula di Cambi di stagione, il festival lungo un anno che ha, nei giorni di solstizio ed equinozio, i suoi quattro apici. Per il 2010, Cambi di Stagione - affidato alla regia artistica di Nicola Campogrande - ha scelto di dare il benvenuto alla primavera insieme a Chloë Hanslip, la nuova star inglese del violino, che suonerà insieme a Roderick Chadwick e agli archi dell’Orchestra Filarmonica di Torino, complesso residente del festival. E sarà il Quartetto d’archi della Scala a suggellare la prima tranche di Cambi di stagione, con un programma nel quale il tepore è l’ingrediente principale.
Attraverso questo tipo di programmazione Monforte d’Alba richiama a sé, secondo scanditi appuntamenti ciclici, musicisti internazionali e partnership di valore, come quella instaurata con il sofisticato Charleston Manor, festival musicale estivo inglese. Questo connubio andrà ben al di là della sola musica, tanto che anche la mostra che la Bottari Lattes propone nella stagione primaverile, in estate sarà nuovamente allestita in una dimora del Sussex inglese.
Il borgo di Monforte d'Alba
Mario Lattes o la solitudine delle marionette
è la mostra che inaugura gli spazi della fondazione, attraverso oli su tela, acquerelli, incisioni e tecniche miste. Lattes è stato un uomo che Ernesto Ferrero definisce come il “misterioso editore-scrittore-pittore che fu nemico del presenzialismo e, per scelta, pessimo promotore di se stesso, quando sgomitare e mettersi troppo avanti era ancora una grave caduta di stile. Scrittura e gesto figurativo sono”, scrive ancora Ferrero, strettamente connessi in Lattes, due facce dello stessa medaglia, e coinvolgono anche l’editore".
Nelle sale appena intonacate, i quadri selezionati ripercorrono i momenti progressivi delle contraddizioni di Lattes. Un pittore contro l’ombra e dentro l’ombra, esploratore di un periplo della desolazione, di un teatrino in cui le figure umane sono sinonimo di sofferenza, dove le assenze pesano più delle presenze, drammi di un io alle prese con un impossibile noi. Catarsi buia vissuta per interposta marionetta. I molti autoritratti presenti, oltre ai paesaggi, non forniscono informazioni sul soggetto-uomo, il cui volto ci viene negato. Di questi possiamo cogliere solo un occhio, spaventato e come interrogante attraverso bendaggi da mummia, in una tela del 1983.
La facciata della Fondazione Bottari Lattes
Ma la Fondazione Bottari Lattes”, ricorda Adolfo Ivaldi, “ha in programma nuove mostre sempre più vicine a ospitare la prima, vera arte contemporanea. La prossima esposizione che inaugurerà la stagione estiva (apertura sabato 19 giugno) sarà dedicata allo scultore Matthew Spender, di cui verranno presentate, in collaborazione con la Fondazione Peano di Cuneo, le celebri “Terracotte”. Sabato 25 settembre, per il cambio autunnale di stagione, si inaugurerà la mostra di disegni ed incisioni di Roberto Stelluti, a cura di Enrico Crispolti. Mentre sabato 11 dicembre, per il cambio di stagione invernale, aprirà i battenti un inedito “Omaggio a Caravaggio”, mostra collettiva di pittori torinesi e romani nel 400esimo anniversario della morte di Michelangelo Merisi.

ginevra bria


dal 20 marzo al 30 giugno 2010
Mario Lattes o la solitudine delle marionette
a cura di Ernesto Ferrero
Fondazione Bottari Lattes
Via Marconi, 16 - 12065 Monforte d’Alba (CN)
Orario: da lunedì a giovedì ore 14.30-17; da venerdì a domenica ore 10-12 e 15-18
Ingresso libero
Info: tel. +39 0173789282; segreteria@fondazionebottarilattes.it
; www.fondazionebottarilattes.it

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1 commento trovato 

12/03/2010
doattime, cuneo
http://doattime.blogspot.com/
Dalla buona terra solo buoni frutti....

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