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La fabbrica dei suoni
Venasca (cn), Ex Sicta

   
 Un cinema tridimensionale, una enorme tastiera musicale, altalene circondate dai suoni della natura. Un originale percorso alla scoperta della musica. Unendo suoni e rumori si impara a creare una melodia e... elisa de paoli 
 
pubblicato
Venasca, piccolo paese della Val Varaita, ospita il primo parco tematico italiano dedicato interamente al suono e alla musica. Nato da un’idea di Cristiano Cometto e Mattia Sismonda, musicisti da anni impegnati nell’animazione, propone un percorso ludico-sensoriale in grado di coinvolgere il visitatore, permettendogli, attraverso un’esperienza unica nel suo genere, di avvicinarsi al variegato mondo della musica.
Curiosa è infatti la metodologia didattica adottata: il museo, situato in un moderno edificio costruito sull’area della ex fabbrica di legname Sicta, non ha rinunciato a mantenere un legame ideologico con il passato. Non solo la vecchia funzione dell’edificio è insita nel nome del complesso museale, ma è attraverso la visita a una vera e propria fabbrica sonora che potremo comprendere come, dopo varie fasi, si arrivi a ottenere il prodotto finito: la musica.
È così che il primo ambiente ad accogliere i visitatori non potrà che essere la “Sala di controllo”. Davanti a uno schermo tridimensionale, guidati dal professor Macro e dal piccolo Micro, personaggi animati creati per l’occasione, si potranno apprendere le prime nozioni musicali. Si sarà così pronti a entrare nella seconda sala, il “Magazzino delle materie prime”. Ma quali sono le materie in grado di dar vita alla musica? Immersi in un’atmosfera surreale, cullati dal ritmico dondolio dell’altalena, i visitatori potranno ascoltare i suoni della natura.
Ma le sorprese non finiscono qui. Lasciata quest’atmosfera idilliaca, si potrà entrare nell’“Officina dei rumori”. Una ruota, divisa in spicchi, contiene i materiali più disparati: dal cartone alle canne di bambù, ai tappi di bottiglie. Invitati dall’operatore a toccare e muovere gli oggetti, si potrà comprendere facilmente come anche il più piccolo oggetto non può essere privo di voce.
L’officina dei rumori
Dopo aver provato tante emozioni si verrà condotti in una stanza vuota. Nel silenzio della stanza si ascolta il vero ritmo della vita, dato dal nostro cuore. Un filmato, poi, renderà emblematico come il ritmo sia l’unico elemento in grado di mettere d’accordo suoni e rumori. Da qui il passo alla musica è breve. Al piano superiore si sperimenta come la vibrazione, se controllata, dia origine al suono, mentre i più piccoli potranno camminare su un’enorme tastiera in grado di simulare la scala musicale. Come lillipuziani, ci troveremo all’interno di strumenti musicali giganti, avendo la possibilità di analizzare la loro struttura interna.
Alla fine del percorso non potrà mancare una sezione ospitante strumenti provenienti da tutto il mondo. E certo non potremo lasciare la fabbrica senza salutare il Prof. Macro e il piccolo Macro, i quali, in un ulteriore filmato, dimostreranno come la musica sia in grado di rappresentare l’identità culturale di ogni popolo. Il tatto e l’udito diventano così veri e propri protagonisti della visita, permettendo una completa accessibilità anche a un pubblico non vedente e disabile.
Durante la settimana si organizzano laboratori didattici rivolti alle scuole. Tra questi, un laboratorio di musica occitana, studiato per mantenere vive le tradizioni della Val Varaita. In collaborazione con la Salvi Harp di Piasco viene inoltre organizzata una visita che permette di seguire le fasi di costruzione di un’arpa, mentre la Scuola di perfezionamento musicale di Saluzzo, attraverso il laboratorio Te lo do io il doppiaggio, permette di scoprire un mondo troppo spesso sconosciuto.
Una enorme chitarra
La Fabbrica dei suoni rappresenta un unicum nel panorama museale italiano. Attualmente solo alcune sezioni del Museo della Scienza e della Tecnica Leonardo da Vinci di Milano e della Città dei bambini di Genova sono dedicate al suono. Un museo particolare, quindi, in grado d’interessare ogni tipologia di visitatore. Mentre i più piccoli possono avere un primo approccio ludico al mondo musicale, gli adulti ne percepiscono la sua bellezza, ricordando come, in un mondo sempre più globalizzato, la musica sia in grado di unire le popolazioni. Permettendo, nello stesso tempo, di apprezzarne l’identità culturale.

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elisa de paoli


La fabbrica dei suoni - Ex Sicta
Via Marconi, 15 - 12020 Venasca (CN)
Orario: apertura su prenotazione
Ingresso: intero € 7; ridotto € 5
Info: tel. +39 0175567840; fax +39 0175560963; info@lafabbricadeisuoni.it; www.lafabbricadeisuoni.it


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